E’ praticamente ufficiale, Goran Pandev arriva al Napoli. Tra poco l’annuncio. Carlo Pallavicino, l’agente dell’attaccante ha concluso la trattativa nella sede della società nerazzurra...
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Il Napoli già affila le armi. Fresco di promozione in B il club partenopeo si sta organizzando per allestire una squadra in grado di tornare subito nella massima serie.
Ma il direttore generale Pierpaolo Marino strizza l’occhio a un possibile, immediato ripescaggio cercando uno spiraglio per ricucire il rapporto con il presidente federale Carraro. “Non ci dispiacerebbe, in fondo il nostro progetto prevedeva la A in 5 anni e siamo ampiamente nei tempi – spiega ai microfoni di Radio Anch’io Sport -.
E la situazione con Carraro può essere rimarginata con l’impegno di tutti. Noi abbiamo subito ingiustamente i danni di una situazione preesistente, abbiamo avuto 230mila euro di multe in due anni per cori e striscioni contro la Figc. Io spero solo che le regole attuate col Napoli vengano usate per altri con la stessa fermezza, anche se per me rimangono regole sbagliate”.
La conquista della cadetteria non può accontentare una piazza ambiziosa come Napoli. Marino fissa nuovi e più prestigiosi obiettivi: “Si dovrebbe creare una sorta di Premier League, con un meccanismo di protezione per le retrocessioni, invece in Italia siamo ancora legati a vecchi patti di sindacati tra A e B. Per il futuro dobbiamo addirittura pensare ad un ampliamento della Champions per fare un vero campionato europeo, se vogliamo entrare nell’ottica dell’Europa unita”. Con il Napoli dentro, ovviamente.
Capitolo mercato. Marino evita di addentrarsi nei particolari, come del resto il suo ruolo impone: “Paolo Cannavaro e Bucchi? Giocatori importanti, ma non c”e” nulla di definito”.