“C’è qualcosa che non va”. Lo aveva detto Edy Reja, interpretando in maniera anche un po’ eufemistica il pensiero di Aurelio De Laurentiis.
Questo Napoli non va, e il patron, su tutte le furie, non ha preso tempo perchè lunedì c’è la Juventus e o si vince, o si cambia tutto.
Il presidente, ha quindi immediatamente convocato un summit societario con il tecnico e il diggì Pierpaolo Marino. A Roma i tre si sono visti per fare il punto della situazione e mettere sul tavolo tutti i problemi che attanagliano la squadra. Lunedì prossimo c’è la Juventus nel posticipo, perdere tempo sarebbe letale. Reja per il momento non si tocca, ma De Laurentiis sul resto non ha voluto sentire ragioni. Squadra in silenzio stampa e in ritiro anticipato in vista della sfida di lunedì prossimo. Parleranno solo Reja e il dg Marino. La squadra andrà subito in ritiro per concentrarsi al meglio sul match più atteso dalle parti del Vesuvio.
Ma i bene informati sono pronti a scommettere che in caso di sconfitta De Laurentiis ha già contattato Gigi De Canio (nella foto) per il posto di allenatore.
Pessimo esordio da campionesse del mondo. Il Mondiale nipponico inizia nel peggiore dei modi per l’Italia, che perde la prima partita contro la Serbia Montenegro, messa in ginocchio da vistosi errori in fase offensiva. La squadra di Barbolini dunque si trova costretta già a inseguire. Tre set a uno il punteggio finale (i parziali: 25-18, 25-22, 19-25, 27-25), con le italiane che dopo una discreta partenza si sono perse nel corso della partita.
Settecentodieci minuti per ritrovare la gioia di festeggiare un gol. Tanto è durata l’attesa del Verona, scioltasi nell’urlo liberatorio di Leandro Greco. Grazie a un colpo di testa del giovane centrocampista, i gialloblu hanno trovato un insperato pareggio contro la capolista Genoa.
Tutto sommato giusto l’1-1 maturato al Bentegodi nel posticipo della nona giornata di B, anche se resta la sensazione che i rossoblu abbiano gettato al vento l’occasione di allungare il passo in classifica. Rimane comunque al vertice la squadra di Gasperini, a lungo padrona del gioco contro un Verona aggressivo ma alle prese con una cronica sterilità offensiva.
Tanto agonismo e poche conclusioni a rete: questo in estrema sintesi il succo di una gara che il Genoa avrebbe potuto vincere comodamente, capitalizzando meglio il gran gol realizzato da Marco Rossi nel finale del primo tempo.
Invece i liguri si sono limitati a gestire e controllare la gara, troppo sicuri di condurre in porto il successo. Ottenere il massimo con il minimo sforzo, in fin dei conti. Ma a una manciata di minuti dalla fine, un rinvio sbilenco di De Rosa finiva proprio sulla testa di Greco, giovanissimo centrocampista di scuola romanista: perfetta la girata a rete a beffare Barasso. Un’autentica doccia fredda per la capolista, la fine di un incubo per un Verona tornato a far esultare i propri tifosi dopo settecentodieci lunghissimi minuti.
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (nella foto) è apparso esterrefatto dopo aver parlato telefonicamente con il d.g. Pierpaolo Marino e l’allenatore Edy Reja.
Ha appreso, infatti, che negli spogliatoi, dopo la sconfitta incassata dall’Albinoleffe, gli azzurri hanno avuto tra di loro vivaci discussioni e sembra che la tanto sbandierata unità di gruppo sia venuta meno in un sol colpo. Nel pomeriggio ha quindi fissato un summit con Reja e Marino a Roma, non per esonerare il mister, ma per verificare con lui se esistono ancora le condizioni di reciproca fiducia e rispetto tra l’allenatore e la squadra.
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