E’ praticamente ufficiale, Goran Pandev arriva al Napoli. Tra poco l’annuncio. Carlo Pallavicino, l’agente dell’attaccante ha concluso la trattativa nella sede della società nerazzurra...
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Settecentodieci minuti per ritrovare la gioia di festeggiare un gol. Tanto è durata l’attesa del Verona, scioltasi nell’urlo liberatorio di Leandro Greco. Grazie a un colpo di testa del giovane centrocampista, i gialloblu hanno trovato un insperato pareggio contro la capolista Genoa.
Tutto sommato giusto l’1-1 maturato al Bentegodi nel posticipo della nona giornata di B, anche se resta la sensazione che i rossoblu abbiano gettato al vento l’occasione di allungare il passo in classifica. Rimane comunque al vertice la squadra di Gasperini, a lungo padrona del gioco contro un Verona aggressivo ma alle prese con una cronica sterilità offensiva.
Tanto agonismo e poche conclusioni a rete: questo in estrema sintesi il succo di una gara che il Genoa avrebbe potuto vincere comodamente, capitalizzando meglio il gran gol realizzato da Marco Rossi nel finale del primo tempo.
Invece i liguri si sono limitati a gestire e controllare la gara, troppo sicuri di condurre in porto il successo. Ottenere il massimo con il minimo sforzo, in fin dei conti. Ma a una manciata di minuti dalla fine, un rinvio sbilenco di De Rosa finiva proprio sulla testa di Greco, giovanissimo centrocampista di scuola romanista: perfetta la girata a rete a beffare Barasso. Un’autentica doccia fredda per la capolista, la fine di un incubo per un Verona tornato a far esultare i propri tifosi dopo settecentodieci lunghissimi minuti.