31 dicembre 2006

Buon 2007 a tutti!!!

Autore: @ 31 dicembre 2006 - 1:00 pm

Articolo pubblicato in: Altri Sport, Basket, Calcio, Calciomercato, Coppa Italia, Coppe Europee, Curiosità, Eurolega, F1, MotoGP, NBA, Pallanuoto, Posillipo, SSC Napoli, Serie A, Varie

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Basket: Serie A1, Eldo Napoli-VidiVici Bologna 81-78.

Autore: @ 31 dicembre 2006 - 7:34 am

Articolo pubblicato in: Basket

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Eldo Napoli – VidiVici Bologna 81-78 (28-17, 50-40; 63-58)

ELDO Napoli: Sesay 19, Morandais 13, Larranaga 7, Morena ne, Malaventura 4, Spinelli, Cittadini 7, Rocca 16, Flamini 2, Ellis 13, Trepagnier 2.
All. Bucchi.

VidiVici Bologna: Ilievski 17, Best 13, Blizzard 13, Evtimov, Drejer 4, Crosariol, Giovannoni 13, Gugliotta 5, Lang 7, Quaglia ne, Davison, Michelori .
All. Markovski.

Arbitri: Cicoria, Seghetti, Crescenti. Spettatori: 4728.

MVP: Ansumana Sesay (nella foto).

Non è peccato cadere in casa di un’altra big: in fondo nessuna, fra loro, ha finora mostrato valori assoluti. Ed oggi ha vinto Napoli, stoppando un poco, così, sogni e congetture che già impazzavano, nella città dei panieri. Alla faccia della miseria, poi, di fronte ad un PalaBarbuto orgogliosamente zeppo, caliente e rinnovato, perché se quello visto lo scorso anno era un impianto degno, io sono Hemingway.
Sarà anche un presagio eccessivo, ma gli odierni entusiasmi in campo e fuori, inducono a munirsi della lente dell’ottimismo, esplorando gli orizzonti partenopei. Ed al 40°, caduto il muro di rappresentanza, pure gli entusiasmi di Pier Francesco Betti e Mario Maione da bordo campo sono rotolati a valanga.
Ha vinto Napoli, si diceva, che rassoda la difesa, chiude molti buchi e, quando può, parte in velocità. Scomposti ma furenti, i biancoazzurri sono stati la solita macchina che centellina la benzina col bicchiere, che usa 10 uomini per una gara d’intensità spaventosa, cavandone sale in zucca da tutti, nessuno escluso, anche i meno dotati dalla mamma.
In campo, come in tutti i tinelli e salotti italiani, per chi ha voluto scegliere la diretta su Sky, stavolta s’è mostrata una Virtus meno cinica di altre. Resta, alla fine, che 80 Forever Boys, ugualmente, anche a sto giro si son fatti oltre mezzo Stivale per essere qua: scene non banali che somigliano invece a quadri di nuova epoca, da aggiungere ai tanti altri di questa felice stagione bianconera. Perché l’altro quotidiano segnale che di nuova epoca si tratti è comunque quello dei risultati sul campo.
Passando dai princìpi alle persone, Markovski non è uno che va in giro a giocare partite fasulle: debutta alla grande Ilievski e il coach bianconero può così scartare subito il pacchetto sotto l’abete, ma per darsi il buon anno, in una sera mai stracca e mai scontata, sarebbero forse serviti più dei 30 minuti seri, ovverosia tutto tranne il primo quarto.
Dunque qua a Fuorigrotta il mare s’increspa quando, bevuto l’ergovis di metà corsa, Napoli stira il perimetro ed esalta le sue virtù balistiche. Segna, risalita dall’intervallo dopo 20´ orgogliosi, 50 punti, conditi da cinque triple di autori vari e il doppio di liberi della Virtus. Ma il resto non è roba da incartare in fretta, mettendoci poi il fiocco dei due punti.
La prima mezza gara fa subito slogare le mascelle per gli olè d’approvazione. La partenza della Eldo è impetuosa, favorita pure da un avversario che non ci piglia quasi mai: 13-3 il parziale che soprattutto porta la firma di Sesay, con triple e piazzati. Per Napoli è manna, per Bologna, in time out dopo nemmeno 2’, un castigo avvilente. Già non c’è Vukcevic, Blizzard sballa tiri, Giovannoni non ne osa, Davison li stecca anche da 10 cm e Lang commette peccati mortali.
Markovski butta subito dentro Iliveski, scegliendo la scorciatoia delle triple e così va un pò avanti quando entrano e un pò indietro quando escono. I biancoazzurri invece hanno Sesay, che entra e basta (lo fanno entrare, cioè), a quota 11 dopo 7´: strappato un + 17, solo sull’uscio del quarto l’Eldo lo ripone in +11. Non briciole. Come quelle di Best, unico baluardo da cui attingere.
Fa un freddo cane dentro l’impianto ma quelli in bianco son sempre belli caldi anche dopo il pit stop, ma qualcosa è cambiato. Serve una ditata a Trepagnier, affinché Blizzard voli in contropiede per il -8, ribadisca col piazzato a -6 ed Ilievski completi con la tripla del -3 (30-27).
Panchinato Sesay, Bucchi sorride con Ellis, uomo ovunque per se e per i compagni. Ma a preoccupare una Virtus a secco per tre minuti, è anche la colonnina dei falli, con l’iceberg del terzo di Best (43-32 al 17’) e di un quintetto forzatamente con Gugliotta e Giovannoni come bomber. Arrivare al thè senza ulteriori crolli era perciò già stato un successo, in un primo tempo da soli 2’ concessi Drejer.
Ripresa. Uscita dal ripassino alla lavagna, la Eldo scava subito voragini nella uomo avversaria: 57-43 dopo 3’. Markovski torna alle vecchie maniere, alza la pressione fin dalla rimessa e poco per volta i suoi rispondono a dovere. Tiro a segno, ebbene sì.
Piaccia o non piaccia, si può fare e la VidiVici lo fa bene: sono gol di Giovannoni, di Ilievski e di Blizzard, per la cronaca e per la storia (della gara s’intende). La tattica infine non le manca: pure troppa, perfino, perché le nozze solenni col pallone carezzato e vezzeggiato fanno spesso dimenticare che dopo la cerimonia ci sarebbe il talamo. Da mettere dentro, in volgare.
Si vede bianconero e ci vuole un altro ruggito di Giovannoni (59-53 al 26’): il quarto porta in dote 18 punti e qualche sofferenza di meno in retroguardia. Insomma, l’acqua va per il suo corso (65-64 al 33’ miracolo di Drejer), nell’ultimo periodo poi il fiume s’ingrossa come previsto, con qualche bel fiotto anche di Ilievski (tripla sorpasso 65-67).
Pare fatta, invece chi insegue ha un guizzo d’orgoglio. Risorpassa Ellis, bolgia. Best e Ilievski, son loro la guida con cui Markovski ci prova, perchè stasera la si sarebbe vinta o persa col perimetro. Ed infatti i gol partita giungono proprio da lì con la giliegina della carambola offensiva di Larranaga a 11” sul 79-78. Poi 2 ferri ai liberi di Flamini e Best che si chiude in un angolo per la preghiera finale.
E’ dunque finita di 3 perché, scaduta la sfida ad accademia, le bombe napoletane sono andate in gol. Avete già capito. Un partitone, anche senza i due punti/coi due punti, per farsi in pace il capodanno.

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29 dicembre 2006

Calcio: Arbitri, il grande ritorno di Collina. Gussoni designatore ad interim.

Autore: @ 29 dicembre 2006 - 8:07 am

Articolo pubblicato in: Calcio

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Cesare Gussoni, presidente dell’Associazione italiana arbitri, sarà il designatore ad interim per la A e la B. Lo ha annunciato il commissario straordinario della Figc, Luca Pancalli. Pierluigi Collina (nella foto) collaborerà alla preparazione tecnica dei direttori di gara a titolo assolutamente gratuito. Particolare non irrilevante, questo, visto che Collina ha un contratto in essere con Sky, di un ammontare che si aggirerebbe sui 700mila euro a biennio.
“Ho mantenuto i rapporti con Sky – ha spiegato Collina in conferenza stampa – È stata quindi trovata una forma soddisfacente per tutti. Per quanto mi riguarda penso che la preparazione sia un aspetto fondamentale per gli arbitri”. “Una rivincita ? Non è nel mio carattere parlare di rivincite. Per 28 anni questo è stato il mio mondo, ci si può anche tornare. L’impegno è stimolante, sono sicuro che lavoreremo bene”. “Torno sul campo per curare aspetti tattici e tecnici – ha continuato Collina – e non sono preoccupato. Il futuro? Intanto ragioniamo sul presente, che mi sembra estremamente positivo”. “Aprire gli arbitri ai media? Non spetta a me dirlo, ma da sempre sostengo che con il dialogo si fanno passi avanti. Le nuove tecnologie ? Ne parlo dal ‘99. Quando le cose non dipendono dalla capacità singola di un arbitro è giusto poter intervenire”.
Per l’ex fischietto viareggino, ha detto il commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli, verrà studiato un “percorso di rientro” nell’Aia. Cesare Gussoni, da parte sua, esprime tutta la propria soddisfazione. “Prima di accettare l’incarico – ha chiarito il presidente dell’Aia – ho voluto aspettare che Collina mi garantisse il suo aiuto. Questo sistema che stiamo inaugurando ha un grande valore soprattutto in ottica futura, e per la crescita di tanti giovani arbitri”.
Pancalli ha spiegato i retroscena che hanno portato alla nomina di Gussoni ad interim. “Dal 23 sera, quando ho avuto notizia delle dimissioni di Tedeschi, sono state giornate molto convulse – ha detto Pancalli – c’è stato un confronto con Gussoni e un contatto continuo con Matarrese. Fin dall’inizio abbiamo puntato molto sul nome di Collina, con il quale ho un rapporto trasparente e molto buono”.

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27 dicembre 2006

Calcio: Napoli, per il mercato si pesca in Uruguay.

Autore: @ 27 dicembre 2006 - 8:45 am

Articolo pubblicato in: Calcio, SSC Napoli

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In patria lo chiamano “el pelado”, con ovvio riferimento al suo capo scarsicrinito, ma Pierpaolo Marino ne apprezza decisamente altre qualità. Il nuovo obiettivo del mercato del Napoli è l’uruguaiano Guillermo Daniel Rodriguez Perez, esterno sinistro dell’Independiente assistito da Pablo Betancourt, l’uomo che ha portato Amodio e Bogliacino in Italia.
Dunque, la colonia uruguaiana del club azzurro potrebbe acquisire un nuovo rappresentante dopo i due centrocampisti. Rodriguez Perez è nato a Montevideo il 21 marzo 1984 ma ha già accumulato anche una buona esperienza europea: l’Independiente, squadra con la quale ha collezionato 14 presenze nel campionato argentino di Apertura appena vinto dall’Estudiantes di Simeone e Veron, lo ha infatti prelevato la scorsa estate dai francesi del Lens.
Fisico da corazziere, è alto 184 centimetri e pesa 80 chilogrammi, Rodriguez Perez gioca sulla fascia sinistra: chi lo conosce racconta che è abile sia in fase difensiva sia in fase offensiva, ed è proprio per la sua duttilità che Marino vorrebbe portarlo a Napoli. Reja potrebbe impiegarlo sia da fluidificante nella difesa a quattro, sia come pendolo mancino nel centrocampo a cinque.
Nel frattempo, restano sempre in piedi le piste italiane che portano a Pieri della Sampdoria, Parisi del Messina, Capuano del Palermo e D’Aversa. Alternative a Rodriguez Perez, in ogni caso.

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24 dicembre 2006

Calcio: Bufera sugli arbitri, si dimette il designatore.

Autore: @ 24 dicembre 2006 - 10:12 am

Articolo pubblicato in: Calcio

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«Non è possibile andare avanti così. Mi dimetto per il bene degli arbitri». Il designatore arbitrale Stefano Tedeschi lascia dopo 5 mesi l’incarico di Commissario della Can. La notizia, anticipata in tv, viene poi confermata con una lettera al presidente dell’Aia, Cesare Gussoni. «Penso che sia le scelta più giusta – scrive Tedeschi nella missiva – nell’interesse degli arbitri che ho amministrato in cinque mesi e che non meritano, nonostante i loro errori, di continuare a vivere in questo gioco al massacro»
Tedeschi è stato nominato designatore cinque mesi fa, quando l’Aia era guidata dal Commissario Luigi Agnolin. Ora, al vertice dell’associazione c’è il presidente Cesare Gussoni. «Stiamo vivendo una situazione incredibile», prosegue nello sfogo in tv. «Ci sono delle regole di comportamento che gli addetti ai lavori dovrebbero rispettare. Qualcuno avrebbe dovuto intervenire per tutelare i direttori di gara. Chi? Non sta a me dirlo», aggiunge. «Se si va avanti così, si va allo sfascio. Io sono entrato con la patente di persona per bene. Adesso già sento che mi considerano un tipo mezzo matto». Tedeschi evidenzia l’assenza di interventi a tutela delle giacchette nere. «In quattro mesi sono stati deferiti solamente Zamparini (presidente del Palermo, ndr) e Franza (presidente del Messina, ndr). Gli attacchi, però, sono stati molti di più». Tedeschi avrebbe dovuto gestire la stagione successiva alla torrida estate di Calciopoli, nella quale sono stati coinvolti anche i direttori di gara. «Alla fine ne è stato squalificato solo uno (Massimo De Santis, ndr). Eppure, ad ogni errore sento dire “non è cambiato niente. I nomi dei nostri arbitri sono stati usati da alcuni millantatori ma ancora oggi queste vicende vengono tirate fuori», dice riferendosi ai processi sportivi celebrati nei mesi scorsi. «E questo succede senza che qualcuno si alzi e dica finiamola». Secondo Tedeschi sarebbe servito un segnale forte. «Non si può sempre subire e porgere l’altra guancia. Sento che devo fermarmi: a fine stagione, comunque, sarebbe partita un’opera di rinnovamento. Adesso arriverà un nuovo designatore, ma deve cambiare questa cultura. Non si può andare avanti così».

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23 dicembre 2006

Basket: All Star Game, successo dell’Italia.

Autore: @ 23 dicembre 2006 - 11:09 pm

Articolo pubblicato in: Basket

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L’Italia si aggiudica l`All Star Game 2006 battendo nettamente per 96-73 la selezione delle Champion All Stars. All`intervallo l`Italia ha chiuso sul 50-44. L`incontro si e` giocato a Torino in un Palaruffini tutto esaurito per l`occasione. I 23 punti di scarto rappresentano il nuovo record per l`All Star Game: il precedente era di +18 (101-83 nel 2001 a Trieste). Miglior marcatore della nazionale di Recalcati e` stato Massimo Bulleri (21 punti), votato come MVP dell`incontro. In doppia cifra anche Angelo Gigli (16 punti), Richard Mason Rocca (12) e Danilo Gallinari, all`esordio (11). Nelle fila dei Champion All Stars sugli scudi Rimantas Kaukenas con 15 punti. Gallinari ha battuto Michael Jordan nella finale della gara del tiro da tre punti (14/25 contro 8/25). Paul Mc Pherson e` il vincitore della gara delle schiacciate: battuti Rick Apodaca ed Erik Daniels.

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