E’ praticamente ufficiale, Goran Pandev arriva al Napoli. Tra poco l’annuncio. Carlo Pallavicino, l’agente dell’attaccante ha concluso la trattativa nella sede della società nerazzurra...
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Fra rimonte dell’ultimo minuto e sorprese, nel mercoledì di campionato si infiamma la lotta per il quarto posto Champions. La Roma non va oltre il pari su un campo tradizionalmente minato come quello del Chievo, il Milan rattoppato e con Ronaldo a mezzo servizio esce con identico risultato dal Barbera di Palermo, ne approfitta che ne rifila tre a un Catania che crolla nel finale all’Olimpico. I biancocelesti allungano a +3 sul Milan e “intravedono” a cinque punti più su il Palermo.
Inattesa frenata della Roma sul campo del Chievo, che una volta di più si conferma terreno ostico per i giallorossi. Un anno fa finì 4-4, stavolta “solo” 2-2, con il Chievo inizialmente in vantaggio 2-0: ai gol di Bogdani e Semioli ha risposto Totti (nella foto) con una doppietta. Il capitano della Roma allunga in vetta alla classifica cannonieri con 16 reti.
Del pari della Roma non approfitta il Palermo, che in casa si tiene stretto lo 0-0 contro un Milan sempre più agguerrito. Con mezza difesa ai box e Ronaldo partito dalla panchina, il Milan ha a tratti dominato al Barbera, sbagliando un rigore con Kakà nel primo tempo e cogliendo nella ripresa una traversa con Ronie, entrato a gara in corso. Le rivali sono avvertite: la squadra di Ancelotti vuole il passi per la prossima Champions.
Una ripresa fatta di orgoglio e un pizzico di fortuna permette alla Lazio di battere 3-1 il Catania e corroborare il quarto posto. I siciliani, subito avanti grazie a un gol di Colucci, hanno avuto il match in mano per almeno un’ora, poi Pandev e Siviglia hanno capovolto il risultato. A tempo quasi scaduto il gol di Rocchi, che ha punito eccessivamente la buona prestazione rossazzurra all’Olimpico.
Finisce 1-1 la sfida tra le squadre più in forma del campionato. Succede tutto nella ripresa, con il vantaggio calabrese firmato Foggia e il pari viola su rigore calciato da Mutu.
Continua la favola di Gigi Cagni e il suo Empoli. A fare le spese del momento d’oro dei biancoblu è il Messina di Cavasin, sempre più alle prese con una classifica da brivido. Una doppietta di Saudati e un gol di Marzoratti hanno condannato i siciliani, a segno con Alvarez che ha concesso il bis dopo domenica scorsa.
Se domenica sera la Samp poteva recriminare eccome per l’immeritata sconfitta con il Milan, oggi Novellino deve ringraziare la provvidenza. Anzi, a dirla tutta, ringrazi l’arbitro Orsato, che ha concesso sull’1-1 un rigore inesistente ai blucerchiati: trasformazione decisiva di Volpi e sorpasso anche in classifica.
Risultato a occhiali per un derby toscano in cui dividersi la posta sembrava la cosa più saggia. Ma più dei calcoli hanno potuto i legni della porta del Livorno, colpiti dai senesi Antonini e Cozza.
De Biasi batte Giampaolo nella gara dei ripensamenti. Ci pensa Bovo con un colpo di testa a dare un po’ di tranquillità alla piazza granata. Per il tecnico del Cagliari, una buona prova della squadra ma zero punti.
Sonetti e Ranieri non si fanno male. Finisce senza gol ma il Parma si mangia le mani per le occasioni sfiorate da Budan e Muslimovic.
Stasera Inter-Udinese.