La Juve si aggiudica il derby della Mole battendo per 1-0 il Torino. In gol, David Trezeguet al 93′. I bianconeri volano così al secondo posto in classifica a quota 13 punti.
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L’Italia femminile di Barbolini vince per la prima volta gli Europei battendo in finale a Lussemburgo la Serbia per 3-0 (26-24 25-18 25-21).
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Per la seconda volta consecutiva Paolo Bettini (nella foto) si laurea campione del mondo su strada ai Mondiali di Stoccarda. E’ la 18.a volta che l’Italia conquista la maglia iridata, ancora grazie al 33enne di Cecina che ripete l’impresa firmata da Gianni Bugno tra il 1991 e il 1992 (il primo trionfo fu proprio a Stoccarda). Due volte medaglia d’oro, Paolo Bettini si libera di tutte le tensioni e le polemiche di questi giorni. Hanno provato a farlo fuori dal Mondiale, lui ha risposto in bicicletta. Con un pizzico di rabbia in piu’ che ha fatto la differenza.
Fin dai primi giri e’ l’Italia a comandare le operazioni, mandando a turno i suoi uomini in avanscoperta. Attivissimo e’ Bertolini, che fa l’andatura insieme a Ballan e Cunego. Si vede subito che gli spagnoli vogliono tenersi in ombra. Davanti c’e’ un nutrito gruppo di corridori, che il gruppo controlla da distanza rassicurante. Pian piano il vantaggio dei battistrada si assottiglia, finche’ la carovana non si ricompatta, prima di una nuova frattura che porta al comando una ventina di elementi, tra cui ancora gli italiani Cunego, Ballan, Rebellin e Bertolini. A due giri dal termine e’ il momento di Davide Rebellin, che aumenta il ritmo seguito prima da Evans e Menchov, poi dal russo Kolobnev, l’unico che gli rimane a ruota.
All’ultimo giro si scoprono le carte. Le migliori le ha in mano la squadra del ct Ballerini, che manda avanti le sue punte. Insieme a Bettini ci sono Pozzato e Rebellin, ancora lui. Con loro il tedesco Schumacher, manca invece Oscar Freire, cioe’ la Spagna. Tre anche gli olandesi, con Boogerd in evidenza. A 10 km dall’arrivo scatta il Grillo, tallonato da Evans, Frank Schleck, Schumacher e Kolobnev. Sono questi cinque a giocarsi la vittoria finale: con la rabbia che ha dentro, Bettini e’ imbattibile. E taglia per primo il traguardo, davanti a Kolobnev e Schumacher. Campione del mondo, per un anno ancora.
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La 6/a giornata di serie A vede il Milan mancare ancora una volta la vittoria: col Catania finisce 1-1 a San Siro. I rossoneri continuano il loro momento-no in campionato e subiscono il quarto pareggio dell’anno (Kakà nella foto su rigore risponde a Martinez), salendo a 7 punti in classifica contro i 14 dell’Inter capolista e a segno sabato all’Olimpico (4-1 alla Roma).
Dietro ai nerazzurri e alla Fiorentina (3-0 nel secondo anticipo a Livorno) c’e’ la Roma (a quota 11), segue il Napoli, messo ko nella sfida a porte chiuse contro il Genoa (gol decisivo di Sculli nel finale). In attesa del derby “della Mole” di questa sera tra Juventus e Torino, il Palermo perde terreno cadendo sul campo dell’Empoli per 3-1 (di Giovinco e Vannucchi i gol-vittoria). Sconfitta anche l’Atalanta in casa della Sampdoria, un secco 3-0 che porta anche la firma di Antonio Cassano, tornato al gol in serie A.
Primo gol stagionale anche per Quagliarella, che insieme alla rete di Zapata a tempo scaduto regala all’Udinese il successo casalingo contro il Parma (2-1) e soprattutto un bel balzo in avanti in classifica (quota 10). Bene il Cagliari, che vince a Siena con gol di Foggia e sale a quota 7 punti, mentre la Lazio viene fermata sull’1-1 a Reggio Calabria.
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Napoli: 22 Gianello 4, 16 Cupi 6, 28 Cannavaro 4, 21 Domizzi 7, 14 Garics 6, 18 Bogliacino 4, 23 Gargano 5, 8 Blasi 6.5, 19 Savini 5, 25 Zalayeta 5.5, 7 Lavezzi 6.
A disposizione: 12 Del Giudice, 96 Contini, (17 Hamsik 6), 4 Montervino, 20 De Zerbi, (9 Sosa 6), (11 Calaiò s.v.).
All. Edy Reja 5.
Genoa: 73 Scarpi 6, 3 Bovo 6, 25 De Rosa 6.5, 16 Lucarelli 6, 24 Konko 6.5, 19 Paro 6, 28 Juric 6, 8 Danilo 5.5, 11 Leon 5, 22 Borriello 5.5, 77 Milanetto 6.5.
A disposizione: Lanza, 4 Bega, 23 Ghinassi, (5 Coppola 6), (20 Papa Waigo s.v.), 21 Di Vaio, (14 Sculli 6.5).
All. Gian Piero Gasperini 6.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 6.
Gurdalinee: Giordano-D’Agostini.
Quarto uomo: Celi.
L’Olimpia vince a fatica contro una Napoli corsara nell’anticipo del mezzogiorno, complessivamente una brutta partita, risolta col tiro pesate e dal break finale di Danilo Gallinari (nella foto).
Milano vince ma non convince, tanti e troppi errori condizonano la partita che nei primi due quarti vive nella pefetta parità, 15-15 il primo quarto, 33-33 fine primo tempo. La svolta arriva nel terzo quarto, quando Milano con Sesay segna due triple consecutive portando a più 6 la squadra di casa, ma Napoli con Thomas e Malaventura resta a contatto.
Nell’ultimo quarto, a fare da padrona è l’anarchia, infatti Milano arriva al più 12 (65-53) a 6 minuti dalla fine e per i 3/4 minuti che seguono le squadre collezzionano palle perse ed errori; poi si sveglia il Gallo, fino ad allora poco presente per via dei due falli iniziali, che insacca 5 punti di fila che chiudono il match.
Armani Jeans Milano – Eldo Napoli 69-60
Milano: Gallinari 11, Vukcevic 6, Watson 7, Bulleri 15, Sesay 11, Gaines 10, Toure 9, Aradori, D.Marelli ne, Gentile, Shaw, S.Marelli ne.
All. Markovski.
Napoli: Rocca 6, Thomas 9, Malaventura 14, Marinos 10, Rivera 13, Fevola ne, Pignalosa ne, Flamini 2, Cacciola ne, Giovacchini, Blums 2, Haryasz 4.
All. Bucchi.
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