Un sogno lungo 8 anni. Finalmente realizzato. Sono state queste le prime parole da juventino di Carvalho de Oliveira Amauri. Il centravanti brasiliano, 27 anni, arriva a Torino per 22,8 milioni di euro. Mentre sbarca a Palermo Antonio Nocerino, ceduto a titolo definitivo per 7,5 milioni di euro. Resta da perfezionare la questione Lanzafame: il giovane attaccante dovrebbe trasferirsi in rosanero con la formula della comproprietà, ma non sarà tesserato prima di luglio quando saranno risolti tutti i dettagli burocratici.
Tra Amauri e la società bianconera è stato sottoscritto un contratto quadriennale, con un ingaggio di 3,5 milioni di euro a stagione. Alla fine tutti soddisfatti, ammette il ds rosanero Foschi, anche se la telenovela per portare l’attaccante a Torino ha registrato non pochi momenti di tensione. “È stata una trattativa difficile – spiega il dirigente del Palermo -, iniziata in silenzio e finita con grande clamore”. Comunque precisa, l’ad bianconero Blanc, “non abbiamo mai temuto che l’affare non andasse a buon fine”.
Il ritorno di Liverani. Palermo protagonista anche di un altro colpo di mercato. In Sicilia arriva Fabio Liverani, 32 anni, nella scorsa stagione alla Fiorentina. Il centrocampista ha soccoscritto un contratto triennale. Per Liverani è un ritorno nell’isola. “Ritorno a Palermo dopo 14 anni – dice il centrocampista – e di questo sono molto contento. Rispetto alla società che allora non navigava certamente in buone acque, oggi, trovo tutt’altra realtà”. Da Palermo dovrebbe partire, invece, Leandro Rinaudo. Si attende l’annuncio dei partenopei, ma il difensore è entusiasta: “Sono molto felice, approdo in una piazza importante e spero di ripagare la fiducia della società nel miglior modo possibile”. Rinaudo dovrebbe rimpiazzare nella retroguardia di Reja, capitan Domizzi diretto al Genoa.
Non è l’unico che ha tanta voglia di giocare nel Napoli. Mauro Esposito, lo scorso anno alla Roma, manda un messaggio al club di Aurelio De Laurentiis. “Per me – dice l’attaccante – è una piazza sempre molto gradita, c’è il direttore Marino con il quale ho un ottimo rapporto, vedremo. La voglia di venire a Napoli è sempre intatta”.
Rinforzo per l’Udinese. I friulani hanno ufficializzato l’ingaggio di Antonio Langella. L’esterno ex Cagliari e Atalanta ha firmato un accordo quadriennale. “Ho fatto una scelta ben precisa, sposando il progetto migliore – ha spiegato il giocatore -. Arrivo con molto entusiasmo in una società seria, che negli ultimi anni ha sempre fatto grandi cose e l’anno prossimo avrò la possibilità di disputare anche la Coppa Uefa. L’opportunità di poter giocare in Europa ha inciso parecchio nella mia scelta”.
“Suerte Antonio”. Si sapeva da ieri ma oggi arriva l’ufficialità. Antonio Cassano è a tutti gli effetti un giocatore della Sampdoria. “Sono felice – commenta Cassano -. Sono ufficialmente un calciatore della Samp e questo, non l’ho mai nascosto, era il mio primo desiderio. Ho rinunciato a molti soldi, è vero, ma quelli di certo non mi mancano: la serenità, il sentirsi bene con se stessi e le emozioni nella vita spesso non hanno prezzo”. E da Madrid arrivano anche gli auguri del Real: “Suerte Antonio”.
Il Chelsea vuole Ancelotti. Non si è ancora spento l’eco dell’esonero di Mancini dall’Inter, che dall’Inghilterra arriva una notizia sorprendente per l’altra sponda calcistica di Milano. È Carlo Ancelotti l’allenatore con il quale Roman Abramovich vuole ricostruire il Chelsea. Lo scrive il “Daily Express”, specificando però che non c’è stata alcuna offerta ufficiale da parte del club inglese, anche se il tecnico del Milan è in cima alla lista dei favoriti del magnate russo per succedere ad Avram Grant. Abramovich, inoltre, vorrebbe affiancare ad Ancelotti una vecchia gloria del Chelsea, Gianfranco Zola, visto l’esonero anche del vice di Grant, Henk Ten Cate, formalizzato ieri. E se Ancelotti andasse veramente al Chelsea, un altro ex milanista, Arrigo Sacchi, ha già pronto il nome del suo sostituto. “L’offerta del Chelsea – dice Sacchi – è certamente una bella opportunità e qualora Carlo decidesse di accettarla credo che al 90% la panchina rossonera verrà affidata a Lippi”.
I Boston Celtics tornano nelle finali NBA dopo 21 anni grazie al successo in trasferta contro i Detroit Pistons per 89-81 in gara-6 della finale di Eastern Conference e ora a partire da giovedì sfideranno i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e Pau Gasol.
Dopo essere stati indietro anche di 10 punti (70-60) all’inizio dell’ultimo quarto, i Celtics vengono presi per mano da Paul Pierce che totalizza 27 punti, 12 dei quali nel quarto periodo, e 8 rimbalzi. Ray Allen e Kevin Garnett aggiungono rispettivamente 17 e 16 punti nel tabellino degli ospiti che negli ultimi dodici minuti piazzano il parziale decisivo di 29-13 che nega per il terzo anno consecutivo a Detroit la vittoria nella Eastern Conference dopo le sconfitte con Miami nel 2006 e con Cleveland dodici mesi fa. Nelle file dei padroni di casa Chauncey Billups mette a segno 29 punti, Rip Hamilton 21.
Per Boston si tratta di un miglioramento pazzesco rispetto all’anno scorso, quando aveva totalizzato solamente 24 vittorie, ma l’arrivo di Garnett e Allen al fianco di Pierce ha totalmente cambiato in positivo l’assetto della squadra. Le finali NBA vedranno quindi di nuovo di fronte le due squadre che hanno dato vita alla rivalità più classica della storia della Lega. Celtics e Lakers si sono affrontati nelle finali ben dieci volte: Boston ha prevalso ben otto volte, nel 1959, 1962, 1963, 1965, 1966, 1968, 1969 e 1984, i gialloviola nel 1985 e 1987, in quest’ultima occasione vinsero in sei partite. E stavolta come finirà?
La maglia verde ottiene il terzo successo di tappa a Tirano, precedendo Simoni e Rodriguez. Contador invece controlla benissimo Riccò e rimane in rosa, mentre Di Luca crolla e saluta il podio: ora al terzo posto c’è Marzio Bruseghin.
Il Dottore (nella foto in alto), sull’amato circuito del Mugello, conquista la prima pole stagionale frantumando il precedente record della pista. Seconda posizione per Pedrosa, terzo l’ottimo Capirossi.
Parla italiano anche la pole della 125cc. Raffaele De Rosa (nella foto in basso), infatti, partirà in prima fila grazie al miglior tempo ottenuto nel finale delle qualifiche. Prima pole in carriera per il pilota napoletano della Derbi, bravo a sfruttare al meglio la scia di Talmacsi (Aprilia), che scatterà in seconda posizione. Completano la prima fila, il leader della classifica generale Mike Di Meglio (Derbi) e il suo compagno di squadra Espargaro. Da segnalare, infine, la brutta caduta di Bradley Smith, sbalzato dalla sua Aprilia all’uscita del Correntaio. Il pilota inglese, settimo, partirà davanti al nostro Simone Corsi.
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