Nemmeno nel piu’ bello e proibito dei sogni. Il Milan diventa speciale, brinda alla prima rete italiana di Ronaldinho (nella foto) e riporta sulla terra l’Inter di Mourinho.
Non poteva scegliere occasione migliore il fenomeno brasiliano per sbloccarsi. Un gol che vale derby e primato cittadino, anche se i nerazzurri restano avanti di un punto in classifica, e che rimette in discussione le gerarchie del campionato. Finisce 1-0 al Meazza il posticipo della 5/a giornata di campionato, grazie alla prodezza di testa del talento verdeoro. Ma grazie anche ad un Milan infinito. Straordinarie le prestazioni dei senatori. Seedorf ed Ambrosini hanno annichilito i dirimpettai nerazzurri (Cambiasso e Vieira), Kaka’ ha stravinto la sfida tra fenomeni con un Ibra non in serata di grazia.
Ad uscire da trionfatore assoluto dall’edizione numero 269 del derby del Meazza e’ pero’ Carlo Ancelotti. il tecnico emiliano ha dato una vera e propria lezione di gioco a Mourinho. Discutibili le scelte del portoghese, specie nel secondo tempo, con Adriano, Cruz, Ibrahimovic e Quaresma in campo contemporanmeamente. Quasi inevitabile nel finale l’espulsione del povero Burdisso, costretto a fermare con le brutte gli arrembanti attacchi del Milan.
Si parlera’ tantissimo della posizione di Kaka’, scattato in fuorigioco prima di servire il match-ball a Dinho. Si parlera’ ancora di piu’ di un Milan tornato ai fasti di un tempo e capace di cancellare dal campo un’Inter che resta comunque la squadra da battere per tutti.
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In attesa del derby di Milano, c’è la Lazio in vetta alla classifica di Serie A. La squadra di Delio Rossi, infatti, espugna il campo di Torino per 3-1. Mattatore del match M auro Zarate (nella foto), sempre più capocannoniere del campionato. Con la doppietta di oggi, infatti, sono già sei le reti messo a segno dall’argentino che oramai non può più essere considerato una scommessa. Biancocelesti che erano passati in vantaggio con Pandev, poi la doppietta (il secondo su rigore) di Zarate. Torino molto nervoso che sigla la rete della bandiera in pieno recupero grazie al penalty trasformato da Amoruso. Tra i granata espulsi Sereni, Pratali e mister De Biasi.
Si rialza la Roma che, dopo la delusione di mercoledì scorso a Genova, vince 2-0 in casa con l’Atalanta. Ancora senza capitan Totti, gli uomini di Spalletti passano in vantaggio grazie alla rete dell’eterno Panuncci, mentre Vucinic sigla il definitivo 2-0.
Splendido anche il Napoli che con i tre punti ottenuti a Bologna supera la Juventus in classifica e si porta in scia della Lazio. La squadra di Reja soffre ma trova il gol vittoria nel finale proprio con uno degli uomini più criticati nelle ultime settimane: l’argentino Denis (che aveva rilevato Pià al 70′).
Lazio e Napoli nell’Olimpo del calcio, ma anche Udinese e Catania dimostrano di non soffrire di vertigini. I friulani superano in casa il Siena grazie a Quagliarella e Pepe (per i toscani rete di Kharja) e salgono a quota 10 punti in classifica in compagnia proprio del Catania di Zenga. I siciliani, dopo aver bloccato la Juventus, superano di misura il Chievo grazie alla rete di un sempre più convincete Paolucci.
Nelle ultime due partite di giornata, il Palermo di Ballardini centra la terza vittoria stagionale al Renzo Barbera. La perla di Miccoli, infatti, basta ai rosanero per aver la meglio della Reggina. Vince anche il Lecce (Giacomazzai e Castillo) contro un Cagliari ancora tristemente fermo a quota 0 punti.
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Bologna: Antonioli 6, Terzi 5.5, Moras 5, Lanna 5.5 (13’st Valiani 5), Zenoni 5.5, Volpi 6, Amoroso 6.5 (35’st Marazzina s.v.), Mudingayi 5, Bombardini 5, Adailton 5 (29’st Mingazzini 5), Di Vaio 4.
All. Daniele Arrigoni 4.
Napoli: Gianello 6, Santacroce 6.5, Rinaudo 6, Aronica 6, Montervino 6.5, Pazienza 6, Blasi 6, Hamsik 6.5 (17’st Gargano 7), Mannini 6, Zalayeta 6.5 (35’st Russotto 6), Pià 6 (24’st Denis 7). All.Edy Reja 7.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta 6.5.
Marcatori: 42’st Denis (nella foto).
Ammoniti: Adailton, Montervino, Mudingayi, Denis.
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Il corridore della Lampre è il nuovo campione del mondo. Succede a Paolo Bettini, che lascia (in lacrime) il ciclismo. 22 anni dopo Moreno Argentin, un veneto torna quindi sul gradino più alto di un podio Mondiale: è Alessandro Ballan (nella foto all’arrivo), al secondo posto un grande Damiano Cunego.
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Massa si porta via il bocchettone della benzina, Raikkonen va a muro, Fernando Alonso (nella foto) e Lewis Hamilton ringraziano. Lo spagnolo della Renault, partendo dalla quindicesima posizione in griglia, conquista finalmente la sua prima vittoria della stagione, la ventesima in carriera, trionfando nel Gran Premio di Singapore, prima gara di sempre in notturna, l’800a della storia della Formula 1, precedendo Nico Rosberg, terzo posto per Hamilton davanti a Timo Glock, Sebastian Vettel, Nick Heidfeld, David Coulthard e Kazuki Nakajima. Massa termina tredicesimo, fuori Kimi Raikkonen, finito contro uno dei muri del circuito cittadino del sud-est asiatico a tre giri dalla fine quando era quinto.
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Bologna: 1 Antonioli; 21 Zenoni, 19 Terzi, 18 Moras, 10 Bombardini; 26 Mudingay, 5 Volpi; 20 Adailton, 7 Valiani, 4 Amoroso; 9 Di Vaio.
A disp: 15 Colombo, 77 Coelho, 8 Mingazzini, 23 Lanna, 17 Rodriguez, 41 Marazzina, 11 Bernacci.
Allenatore: Daniele Arrigoni.
Napoli: 22 Gianello; 13 Santacroce, 28 Cannavaro, 6 Aronica; 4 Montervino, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsik, 77 Mannini; 25 Zalayeta, 12 Pià.
A disp: 30 Navarro, 96 Contini, 83 Rinaudo, 11 Maggio, 5 Pazienza, 3 Vitale, 9 Denis.
Allenatore: Edy Reja.
Arbitro: Nicola Ayroldi di Molfetta.
Guardalinee: Rosi-Grilli.
IV uomo: Pierpaoli.
Diretta tv su Sky Calcio 1 (canale 251) – Mediaset Premium Diretta Calcio 2.
Diretta radio: Radio Marte Stereo.
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