Il Palermo supera 3-1 i rossoneri nel posticipo della 15/a di Serie A.
Rigore fallito da Ronaldinho nel primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa passano con Miccoli, Cavani e Simplicio. Ronaldinho, ancora su rigore, firma il defititivo 3-1.
Pierpaolo Marino (nella foto) ha parlato al termine della partita persa dal Napoli con l’Inter: “La squadra ha giocato leggermente meglio rispetto all’anno scorso quando qui perdemmo con lo stesso risultato. I nostri ragazzi devono maturare e poi potranno fare bottino pieno anche contro questi squadroni come l’Inter”. Parlando dell’arbitro il direttore ha dichiarato: “Gli ultimi dieci minuti Rosetti ha gestito male la partita anche se resta uno degli arbitri migliori in Europa. Su Lavezzi non credo ci fosse l’ammonizione perchè una piccola spinta c’è stata”. Tornando a parlare della partita, Marino si mostra ottimista per il futuro: “Sono grato ai miei giocatori che in un anno sono cresciuti molto, bisogna migliorare ma non mi sento di muovere molte critiche alla squadra e non penso assolutamente che siamo in crisi”. Si pensa alla Uefa per il futuro ed è lo stesso direttore a sottolinearlo: “La classifica sicuramente poteva essere migliore, per il futuro però pensiamo ad un piazzamento Uefa quindi per ora va bene così. Zalayeta? Non penso che sia un singolo che abbia trascinato una squadra”.
Non delude le aspettative il match di San Siro tra Inter e Napoli, finisce 2-1, nerazzurri a +6 sulle seconde. In attesa del posticipo tra Palermo e Milan, la squadra di Mourinho fa il vuoto dietro di se lasciando a sei lunghezze Milan e Juventus, e manda i partenopei a meno nove dalla vetta. Succede tutto nel primo tempo: apre Cordoba (nella foto) con una bella girata su azione di calcio d’angolo, raddoppia Muntari con un colpo di tacco su assist di Maicon e accorcia le distanze Lavezzi, smarcato splendidamente da un tacco di Zalayeta. All’Olimpico la Roma passa di misura sulla Fiorentina, alla terza sconfitta consecutiva in trasferta, grazie a un gol di Totti. Questa volta niente cucchiaio, solo un bel destro da fuori area che Frey non riesce a respingere. Colpo esterno del Chievo a Udine (espulso Di Natale) che trova i tre punti con un’autorete di Felipe, i gialloblu non vincevano dalla prima giornata. Vittorie di misura anche per il Cagliari sulla Sampdoria e per il Siena sul Torino, decidono rispettivamente Jeda e Maccarone. L’Atalanta ritrova il sorriso grazie alla coppia Valdes-Floccari e, dopo la sconfitta di Reggio Calabria, arriva la vittoria per 2-0 contro la Lazio, alla seconda sconfitta in tre partite. Finisce 1-1 tra Genoa e Bologna, e` il quarto di fila per la formazione di Mihajlovic, con gol di Sculli e del solito Di Vaio.
L`Inter respinge un Napoli decisamente arrembante che tenta di vincere a San Siro, cosa finora riuscita solo al Milan. Grande protagonista del match e` stato Lavezzi, che ha messo seriamente in crisi la retroguardia interista, supportato in avanti da Zalayeta. Mourinho manda in campo dal primo minuto Cruz, che vince il ballottaggio con Adriano per affiancare Ibrahimovic in attacco. I nerazzurri partono con il piede giusto, per la precisione con il sinistro di Cordoba, che sembra un attaccante per come gira ottimamente di sinistro su azione di calcio d’angolo portando l’Inter in vantaggio al 16’. Il gol del colombiano prepara la platea per lo spettacolo di finezze offerto dai compagni al 25’ con due colpi di tacco: il primo, di Cruz, innesca Maicon che serve Muntari al centro dell’area, il qaule batte Iezzo con un secondo tacco magistrale che vale il raddoppio. La gara a quel punto sembra gia` finita, perche` l’undici di casa dilaga mostrando anche lampi di bel gioco. Ma i nerazzurri sono costretti in chiusura di primo tempo a fare i conti con gli sprazzi di classe di Lavezzi (nella foto), che al 36’ brucia in velocita` sulla sinistra, chiedendo l’uno-due a Zalayeta che, di tacco, lo accontenta: a quel punto all’argentino non rimane che accorciare le distanze con un colpetto beffardo a scavalcare Julio Cesar in uscita. Il ‘Pocho’ non si placa e arriva vicino al pari su colpo di testa, ma questa volta il portiere interista blocca la conclusione, mandando tutti negli spogliatoi sul 2-1.
Al ritorno in campo i partenopei partono forti e mettono sotto l’Inter alla ricerca del pareggio trascinati dal sempre pericoloso Lavezzi, protagonista fin dalle primissime azioni. Lo spettacolo offerto dall’argentino sembra pero` ingelosire Ibrahimovic, che al 60’ si prende la ribalta del ‘suo’ teatro mettendo a sedere Aronica, prima di saltare Cannavaro e far partire un sinistro dei suoi che Iezzo fatica a respingere sul primo palo. I nerazzurri soffrono molto nel finale, cosi` Mourinho toglie in centrocampista (Stankovic) e mette in campo Burdisso. A dieci minuti dalla fine episodio dubbio con il solito sgusciante Lavezzi che s’infila tra Samuel e Maxwell e cade, guadagnandosi un giallo per una supposta simulazione. Allo scadere Zanetti in contropiede ha la palla per spegnere definitivamente gli ardori napoletani, ma Iezzo si oppone in uscita con coraggio e tempismo invidiabile.
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