Il presidente del Napoli alla colonne del Corriere dello Sport ha dichiarato: “Quello che voglio fare è dare continuità a questo progetto, costruire qualcosa che duri nel tempo e cresca sul piano tecnico senza però provocare squilibri all’interno del gruppo che lo faccia collassare”.
Si punterà su un giovane di prospettiva che ha già dimostrato in Argentina il suo valore, si parla di Ever Banega (nella foto) e di chi se no? Il calciatore argentino ha detto di essere in contatto il suo allenatore per poter passare al Napoli il prossimo giugno e dopo la conferma dell’agente Fifa Butragueno, arriva anche quella del presidente azzurro De Laurentiis.
L’affare si farà , ma ad una condizione, che lo staff tecnico dia il suo ok alla bontà dell’operazione, la quale risulta forse complessa proprio per la validità del calciatore che fa gola a molte squadre. Entro la fine di aprile Marino e Donadoni dovranno presentare le strategie di mercato al presidente che le vaglierà e deciderà il da farsi, non si dovrebbe andare a puntare i grandissimi nomi, ma sicuramente si prenderanno in considerazioni calciatori di caratura maggiore rispetto agli anni scorsi. Il presidente vuole prima di tutto, “salvaguardare la solidità del club” e per questo non vuole alzare ulteriormente il tetto ingaggi che comunque dovrà essere modificato.
Quel che appare sicuro è che nel prossimo campionato si andrà ad operare poco ma portando calciatori interessanti, magari prospettici, con qualità superiori alla media ed in grado di coprire quei ruoli in cui il Napoli attualmente è scoperto.
Un difensore centrale forte, un regista ed un attaccante collaudato saranno gli obbiettivi minimi di mercato per la prossima stagione, De Laurentiis ha dato il suo benestare per fare un, “grande Napoli”.
Il pilota italiano della Toyota paga un sorpasso in regime di safety car ai danni di Hamilton che – ringrazia – e sale al terzo posto. Il team nipponico ha fatto ricorso. Punito anche Vettel che in Malesia sarà retrocesso di 10 posizioni sulla griglia di partenza.
L’Argentina di Diego Armando Maradona vince facile (4-0) con il Venezuela, scavalca i verdeoro e si porta al secondo posto, avvicinando la capolista Paraguay battuta in modo netto dall’Uruguay 2-0.
Un’Argentina ispirata e senza difficoltà, spinta dal solito Messi (nella foto) che segna il primo gol e prepara il terreno per il secondo , marcato da Carlos Tevez per poi dilagare con Maxi Rodriguez e Sergio Aguero. Persino troppo facile l’esordio nelle qualificazioni mondiali di Diego Armando Maradona, acclamato dal pubblico del Monumental, dopo le due vittorie nelle amichevoli contro Scozia e Francia.
Poca gloria invece per Lavezzi e Milito: il giocatore del Napoli resta in panchina e non entra nemmeno, quello del Genoa fa capolino al 78′ al posto di El Kun Aguero rendendosi pericolo in un paio di occasioni ma senza entrare nel boxscore.
L’Argentina si porta così al secondo posto a quota 19 in 11 partite nel gruppo sudamericano, a quattro lunghezze dal Paraguay fermato per 2-0 a Montevideo.
Dominio della neonata scuderia Brawn GP in Australia: primo Button, secondo Barrichello. Deludenti le Ferrari con Raikkonen ultimo e Massa che si ritira con noie allo sterzo. Trulli al terzo posto, mentre Hamilton chiude quarto.
Lacrime nel box della scuderia inglese di Ross Brawn (nella foto), che offre la prima grandissima sorpresa di una stagione già strana.
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