La Germania si laurea per la prima volta campione d’Europa a livello Under 21 travolgendo in finale l’Inghilterra 4-0. La storica affermazione tedesca è sancita nella finalissima andata in scena al New Stadium di Malmoe dalle reti di Castro (nella foto) (23’), Ozil (48’) e Wagner (79’ e 84’).
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Gli americani chiudono il primo tempo avanti 2-0 grazie alle reti di Dempsey e Donovan, ma nella ripresa Luis Fabiano (doppietta) e Lucio ribaltano il risultato portando il Brasile al 3-2 e al trionfo in Confederations Cup.
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da www.corrieredellosport.it
Quagliarella (nella foto), che effetto fa?
«E’ una vita che speravo di arrivare qui come calciatore del Napoli e ora che ce l’ho fatta posso esprimere tutta la mia gioia. E’ un momento che ho voluto, che ho inseguito».
Cosa l’ha colpito? «I programmi ambiziosi della società e la volontà ferrea nel volermi in questa squadra. Mi sono sentito importante».
E ora il San Paolo? «Finalmente posso dire che questi sono i miei tifosi. Ci ho giocato contro e sentirmi nemico certo non mi piaceva. Ora sono dalla mia parte e io dalla loro».
Impressioni di questa campagna acquisti? «Credo che in Europa dopo il Real Madrid ci sia il Napoli per quantità e qualità di investimenti. Non mi risulta che altre squadre abbiano speso tanto, rinforzandosi in maniera così massiccia. Sta nascendo una grande squadra».
A proposito di napoletani, con Di Natale come va? «Telefonate quotidiane e io glielo dico ogni giorno: Totò vieni qui, riformiamo il tandem di Udine; e poi c’è Lavezzi. E lui che risponde: vediamo, vediamo…».
Restiamo a Napoli: Lavezzi al suo fianco… «E’ quello che spero, che voglio. Intanto devo ringraziarlo per i complimenti che mi ha fatto e poi lo aspetto. Non mi permetto di entrare nel merito della vicenda, che è strettamente personale, ma lui è semplicemente straordinario e io lo ammiro da quando l’ho visto per la prima volta. Mi auguro che torni, perché insieme possiamo soltanto divertirci».
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Dopo questa sontuosa campagna di rafforzamento, con l’obiettivo dichiarato di tornare in Europa, l’appeal del Napoli sarà più forte. L’introito principale del club è rappresentato dai diritti televisivi. Con Sky si sta per firmare il contratto annuale (dalla stagione 2010-2011 cambiano i regolamenti): sarà di 35 milioni.
Non sono stati ancora fissati i prezzi per la campagna abbonamenti, anche perché il club ha chiarito che non dovrà essere questa una fonte di guadagno: si conta di superare i 7 milioni incassati nell’estate 2008 per la vendita di 23mila tessere. Nuovo sponsor tecnico: 3,5 milioni dalla Macron, azienda che ha deciso di effettuare il salto di qualità dopo aver firmato il Cagliari e alcuni club stranieri.
Il settore marketing, gestito da Alessandro Formisano, allargherà il parco attualmente composto da 3 sponsor principali, 14 sponsor istituzionali, 25 partner ufficiali, 21 partner commerciali e 19 aziende distributrici. A tutela dei suoi partner il Napoli ha lanciato uno slogan: «I prodotti falsi sono per i falsi tifosi».
La società, non iscritta alle coppe, ha ricevuto tanti inviti per amichevoli all’estero. È stato per ora accettato solo quello del West Ham di Zola l’8 agosto a Londra, perché sette giorni dopo ci sarà il primo turno di coppa Italia. Il Napoli organizzerà due amichevoli al San Paolo per presentare i nuovi giocatori con le nuove maglie.
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Federica Pellegrini (nella foto), campionessa olimpica dei 200 stile libero, stabilisce il record del mondo ai Giochi del Mediteranneo anche sulla distanza delle otto vasche con il tempo di 4′00″41. Battuto il precedente primato (4′00″66) della britannica Joanne Jackson, realizzato il 16 marzo 2009.
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da Il Mattino:
Rifiuta i complimenti per i cinque acquisti. «Fateli a De Laurentiis, che ha messo i mezzi a disposizione». Marino è il dg del Napoli dall’estate 2004. Ha firmato le due promozioni e sta costruendo una squadra super, già costata quasi 50 milioni.
Marino, il suo Napoli è re del mercato.
«Eventualmente, il titolo spetta a De Laurentiis e non a me. È il presidente che finanzia la campagna acquisti. Però, da quando vivo in questo mondo, ho sempre rigettato le valutazioni fatte esclusivamente sulla base delle spese di mercato».
Dal tredicesimo posto a cinque colpi, tutto in quattro settimane.
«Le nostre mosse non sono state una reazione a quanto era accaduto negli ultimi cinque mesi dello scorso campionato. Piuttosto, quel periodo ci ha spinto a muoverci nella direzione di un cambiamento ancor più radicale».
Cosa è accaduto, allora?
«De Laurentiis aveva suddiviso il progetto in due fasi. È finito il primo ciclo, cinque anni in cui il Napoli ha ottenuto risultati sotto l’aspetto tecnico e di budget, centrando l’obiettivo della partecipazione a gare europee. Adesso comincia la seconda fase, che prevede il consolidamento e il miglioramento delle posizioni».
Qual è stato il colpo più bello?
«Di solito, dico l’ultimo. E Zuniga è davvero un giocatore di qualità, ci troviamo tutti d’accordo su questo: De Laurentiis, io e Donadoni. C’è un team che si confronta e lavora, esattamente come accadeva con Reja: anche lui partecipava alle riunioni per costruire la squadra».
Quagliarella è il calciatore più pagato nella storia del Napoli.
«Colpo importante, certo: un napoletano che gioca in Nazionale e che arriva con la voglia di battersi per la squadra della sua città».
C’era un gruppo da migliorare tecnicamente e da ricostruire moralmente.
«Non è che in questi cinque anni non sia stato detto ai giocatori di comportarsi da professionisti. A un certo punto loro si sono autodistrutti: c’è stato un processo di autofagocitazione che non ha consentito di ottenere risultati. Sul piano delle motivazioni e della caratura i giocatori non hanno retto e non sono riusciti a mantenere certe posizioni: avevano fatto il massimo sforzo. Ecco perché siamo intervenuti».
Bisogna completare l’attacco. Con Pandev?
«Difficile che arrivi. Le alternative ci sono e le prenderemo in considerazione nei tempi che riterremo più opportuni».
Prossimo colpo?
«Adesso dobbiamo riflettere, per un po’ di giorni non ci saranno operazioni. È stato fatto molto, direi, e mi fa piacere cogliere la soddisfazione dei tifosi. Però io non mi sono mai discostato dalla realtà, ho sempre badato al campo e non alle parole. Magari chi prima vedeva il bicchere mezzo vuoto ora lo vedrà mezzo pieno, almeno per due mesi».
Il Napoli come intende aprire il secondo quinquennio dell’éra De Laurentiis?
«Il presidente e tutti noi vogliamo raggiungere l’Europa. Ma sappiamo che Inter, Juve e Milan sono già posizionate meglio di tutte».
L’ultima: novità su Lavezzi? «Nessuna. Di nessun genere».
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