È ufficiale, la scuderia di Maranello annuncia l’ingaggio del pilota spagnolo Fernando Alonso (nella foto): «È un sogno, oggi ho avuto la fortuna di realizzarlo».
Contratto di tre anni, a partire dalla prossima stagione. Con lui sulla Rossa Felipe Massa e Giancarlo Fisichella. Addio a Raikkonen.
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L’attaccante del Napoli Erwin Hoffer (nella foto) e’ tra i convocati dell’Austria per le gare di qualificazione mondiale con Lituania e Francia.
Terza nel gruppo 7 a 8 punti dalla Serbia e a 4 dalla Francia l’Austria ha poche possibilita’di qualificarsi per il Sudafrica e per questo il ct Dietmar Constantini ha chiamato molti giovani.Restano a casa tra gli altri l’ex capitano Andreas Ivanschitz e il giocatore dell’Atalanta Gyorgy Garits.Austria-Lituania si gioca il 10 ottobre, Francia-Austria il 14.
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Donadoni pensa al tridente? No, alla difesa a quattro.
Possibile, infatti, un cambio di modulo dell’allenatore azzurro già nella partita contro la Roma anche se è più facile e lecito aspettarselo per la sfida contro il Bologna che ci sarà dopo la pausa, sempre se sarà ancora Donadoni l’allenatore del Napoli.
Il tecnico azzurro, comunque, potrebbe spostare Maggio sulla linea difensiva al posto di Cannavaro e avanzare Hamsyk dietro Quagliarella e Lavezzi. Un 4-3-1-2 dunque con Aronica terzino sinistro e Santacroce-Contini al centro, in attesa di Campagnaro.
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Rubin Kazan-Inter 1-1 nella 2/a giornata del gruppo F di Champions League.
Vantaggio russo con Dominguez, pari di Stankovic. All’ 11′ russi in vantaggio: percussione centrale di Dominguez che evita Lucio e Samuel battendo poi Julio Cesar. L’ Inter pareggia al 27′ con un colpo di testa di Stankovic su cross di Maicon. Al 61′ nerazzurri in 10 per l’espulsione di Balotelli (somma di ammonizioni). Il Rubin spinge e prende anche un palo all’80′ con Semak ma l’Inter resiste.
Fiorentina-Liverpool 2-0 nella 2/a giornata del gruppo E della Champions League.
Doppietta del montenegrino Jovetic (nella foto) nel 1/o tempo.
Inizio nel segno del palleggio del Liverpool ma i viola accelerano dal 20′. Al 28′ Zanetti serve in profondita’ Jovetic, gli inglesi sbagliano il fuorigioco e il montenegrino va in gol, ripetendosi al 37′ quando sorprende Reina deviando un tiro cross di Vargas.Il Liverpool inizia la ripresa all’assalto e sfiora il gol con Benayoun ma la Fiorentina tiene.
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“Sono arrivato a Napoli quando non avevamo nulla, lo lascio oggi dopo 5 anni rispettando in pieno il mio mandato pieno, conferitomi da Aurelio De Laurentiis. Lascio una società solida con uno dei migliori bilanci della Serie A. Ringrazio tutti i miei collaboratori”.
Nella conferenza stampa dal vivo dell’ex dg Pierpaolo Marino(nella foto), apparso a più riprese vivamente commosso con il pianto stretto in gola. “Ho sempre messo abnegazione e spirito di sacrificio, sin dai primi giorni. Occupai una stanza di albergo di altri a Paestum.
A quei tempi non avevo nemmeno il fax. Per un attimo ho pensato di aver sbagliato a lasciare Udine per Napoli. Penso anchedi scrivere un libro per raccontare questi cinque anni, dal Cittadella al Benfica. Dal punto di vista amministrativo, ringrazio Cristofaro Coppola per il suo prezioso contributo per assistere i primi giocatori che venivanoa Napoli.
Di persona comprai due stufe. La mattina di Napoli-Chieti mi son ritrovato a guardare fuori dall’albergo e ho visto quattro riflettori: sembrava un campo abbandonato adibito a galoppatoio. In tempi di record è nato Castelvolturno con tre campi come volevo con spogliatoi ampi come volevo io. Quel galoppatotio a Castelvolturno è stata la pietra miliare.
Ringrazio i miei collaboratori Santori, Baldari, Carpino e soprattutto la famiglia Coppola in una stanza divenuta oggi una boutique si posero le basi del nuovo corso.. Avevo mandato di portare il Napoli in Uefa in 5 anni e di avere i conti a posto. Sono orgoglioso di aver lasciato conti invidiabili e di aver raggounto l’obiettivo europeocon un anno di anticipo.
Il futuro sarà roseo grazie ad un Presidente bravo e facoltoso come il Presidente De Laurentiis. Anche io ho commesso degli errori, ma ho la cosceinza serenamente a posto”.”Sì, lo ammetto. La mia è stata una gestione autarchica, quasi dittatoriale. Ma era necessaria in quel momento storico. Resto orgoglioso di quello che ho fatto.
Il mio lavoro è stato più gratifcante dello scudetto perchè ora il Napoli ha un futuro. Ho rinunciato a tutti i miei 5 anni successivi per il bene del Napoli. E’ giusto che il Presidente abbia un nuovo ruolo in società , sarà più protagonista. Lui è un amico che ha grandi idee e propone un calcio alternativo nel quale è giusto che non faccia parte”.
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I profili da seguire sono due: un amministrativo e un direttore sportivo. Per la poltrona del dg, oltre a Roberto Zanzi, spunta il nome dell’ex segretario della Figc Francesco Ghirelli, ma si rincorre la possibilità che ad Andrea Chiavelli, figura preminente della Filmauro, possa essere chiesto di dirottare su Castelvolturno le proprie attenzioni. Beppe Marotta, sintesi delle due figure, è l’idea irrealizzabile, considerati i rapporti con Garrone.
SECONDO PIANO – Poi ci sono gli uomini di campo, quelli che devono allestire la rete di osservatori e provvedere a reclutare talenti: Giovanni Sartori, che fu in ballottaggio con Marino nel 2004, è legato a filo doppio con Campedelli e il Chievo; Mauro Pederzoli – ds del settore giovanile e capo degli osservatori del Milan – sodale in mille battaglie con Reja, è felice dei nuovi incarichi; Oreste Cinquini e Renato Zaccarelli sono nel ventaglio, che comprende pure Ernesto Bronzetti – consulente per la Spagna del Milan – ma soprattutto Pantaleo Corvino, il talent scout che De Laurentiis ha citato in maniera ricorrente di recente, accostandolo in talune intuizioni a Marino, prima che si consumasse la rottura. Corvino è il simbolo della viola dei Della Valle, però, è dunque… Le riflessioni restano.
TERZO PIANO – E poi c’è Donadoni, sistemato sulla graticola con alcune dichiarazioni di De Laurentiis nel pre e nel postpartita, però rafforzato in maniera prepotente dalla vittoria del Siena e dalle dichiarazioni di Lavezzi, portavoce d’una squadra che si è pubblicamente schierata per arginare le difficoltà del proprio tecnico: «Noi abbiamo fiducia in lui e siamo contenti di come lavora il mister e di come si convive con il suo staff». Rossi, Mancini (nella foto) e Mazzarri rimangono figure che si stagliano all’orizzonte: aspettando la Roma, aspettando che passino le nottate e le meditazioni.
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