Aurelio De Laurentiis (nella foto), Presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Vedremo un bel calcio d’ora in avanti. Vedere i tifosi di Napoli e Juventus insieme sugli spalti è stato molto importante. Impresa storica sono contento per questa nuova era Mazzarri. I 17 punti in classifica il 17 mi ha sempre portato bene (è anche il numero di Hamsik ndr).
Di un premio partita ne ho parlato nello spogliatoio, ma vediamo prima cosa succede a Catania, quando si concludera’ il primo ciclo mazzarriano prima della sosta, poi vedremo dopo la sosta,
10 punti in 4 partite nel calcio vale anche la strategia.
Squadra in uno stato fisico positivo per merito di Donadoni, ma spesso conta saper parlare con la squadra, dando le motivazioni giuste. Prima di Mazzarri, nessuno aveva valorizzato Aronica. Potrei tirare fuori altri esempi, ma al passato non ho mai guardato nella mia vita, potrei fare il gioco dell’oca, ma penso gia’ alla gara col Catania”.
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Walter Mazzarri (nella foto), allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Come sto Quando si vince si sta sempre benissimo. Datolo è entrato ed e’ stato decisivo. Aveva fatto bene gia’ contro il Milan. Ho trovato un grande gruppo, che ha sposato subito le mie idee. Ho visto anche dei bei movimenti. La catena Maggio-Hamsik sta portando dei risultati. Davvero bello questo Napoli. Il Napoli non vinceva a Torino dal 1988 Al di la’ di questo dato, vogliamo giocarcela con tutti.
Ora siamo gia’ concentrati sul match di Catania. Ci crediamo fino alla fine. Dobbiamo continuare così. Sono contento di essere a Napoli, sono soddisfatto per la mia carriera, ho trovato una squadra di giovani molto forti. Tra il primo e il secondo tempo ho detto di non pensare al risultato. Nel primo tempo abbiamo sbagliato tre gol facili con Denis. L’importante e’ credere nel gioco. Anche col Milan era successo. Alla lunga arrivano i risultati.
Per i gol subìti c’e’ poco da dire avevo spiegato la marcatura su Trezeguet a Campagnaro. Purtroppo Trezeguet ha preso il tempo a tutti. Il Napoli non ha mai sofferto tanto, anche col Milan su 3 palle gol hanno segnato 2 reti.
Contro squadre forti, com’e’ successo anche a Firenze, bisogna crederci, lo scudetto, ma non scherziamo, siamo giovani. Il difficile arriva ora, a partire dalle sfide con le piccole come domenica prossima contro il Catania”.
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Nella sera di Halloween, il Napoli scrive la storia, battendo la Juventus all’Olimpico dopo 21 anni di digiuno all’Olimpico. Decisivo l’ingresso di Datolo, che dà grande vigore e spinta alla squadra azzurra: la gara finisce 3-2 in rimonta per il gruppo di Mazzarri.
Subito al primo minuto la Juventus ha sui piedi di Giovinco l’occasione per passare in vantaggio, ma il tiro del piccolo attaccante bianconero è fuori di poco. Man mano il Napoli carbura e per tutta la prima mezz’ora mette in ansia la difesa bianconera, che si fa scappare a più riprese Denis e Lavezzi, anche se le conclusioni sono imprecise. Al 23′ episodio da rivedere proprio con Denis, che cade in area dopo aver avuto un contatto con Fabio Cannavaro. Al 31′ invece la Juventus perde Camoranesi, colpito al viso da una gomitata di Contini. Il centrocampista non può rientrare perché il taglio è troppo profondo e così spazio a Tiago, che prova a duettare sia con Grygera, sia con Trezeguet. Ed è proprio il francese al 35′ a sbloccare il risultato: la Juve cerca con insistenza il gol e alla fine arriva un cross perfetto sulla testa dell’attaccante, che di testa spiazza De Sanctis. Con nuova energia in corpo, la Vecchia Signora chiude la frazione di gioco in crescendo, anche se il Napoli le prova tutte per restare in scia. Camoranesi riceverà poi quattro punti di sutura alla tempia direttamente nello spogliatoio.
Nella ripresa il Napoli parte con il piglio giusto e la Juventus soffre tantissimo le incursioni partenopee. Nonostante questo, al 54′ arriva il raddoppio, con Giovinco bravissimo a sfruttare un clamoroso errore difensivo di Contini, che di fatto gli serve l’assist perfetto sui piedi. Dopo un fallo di Campagnaro, Mazzarri decide di sostituire il suo giocatore con Datolo. Questa è la mossa che cambia le sorti dell’incontro: subito Datolo promuove la manovra offensiva azzurra e al 59′, dopo una bella percussione, serve ad Hamsik il pallone che si trasforma nel 2-1. Passano 5′ e arriva il pareggio, grazie proprio a Datolo che è attentissimo a ribadire in rete una respinta corta di Buffon dopo qualche pasticcio nell’area piccola bianconera. I giochi sono riaperti, ma la Juve non punge più e così Ferrara decide di giocarsi la carta Amauri, reduce dall’influenza, togliendo Poulsen. La squadra è sbilanciata in avanti, ma il gol non arriva. Arriva invece la rete del vantaggio per il Napoli: all’82′ Tiago restituisce il favore di Contini rinviando male un cross al centro di Datolo. Hamsik arriva di rincorsa e con un gran tiro spiazza Buffon. Nel finale la Juve ci prova in tutti i modi e da una delle azioni offensive della Vecchia Signora scaturisce l’espulsione di Amauri: il brasiliano entra in maniera scomposta su De Sanctis, si accende un accenno di rissa in area e il sig. Damato, per sedare gli animi, tira fuori un rosso un po’ affrettato nei confronti dell’attaccante della Juventus.
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Juventus: Buffon 6.5, Grygera 6.5, Cannavaro 5.5, Chiellini 6, Grossov5.5, Melo 5, Poulsen 5 (31′ st Amauri 4), Camoranesi 6 (31′ pt Thiago 5), Diego 5, Giovinco 6 (39′ st De Ceglie s.v.), Trezeguet 6.
A disp. Manninger, Legrottaglie, Molinaro, Immobile.
All. Ferrara 5.
Napoli: De Sanctis 6.5, Campagnaro 6 (13′ st Datolo 8 ), Cannavaro 6, Contini 6.5, Maggio 7, Gargano 6.5, Cigarini 6.5, Hamsik 9, Aronica 7, Lavezzi 6.5 (42′ st Pazienza s.v.), Denis 6.5 (24′ st Quagliarella s.v.).
A disp. Iezzo, Grava, Rinaudo, Pazienza, Pià.
All. Mazzarri 8.
Arbitro: Damato di Barletta 6.
Marcatori: 35′ pt Trezeguet (J), 10′ st Giovinco (J), 14′ st Hamsik (N), 19′ st Datolo (N), 37′ st Hamsik (N) (nella foto).
Note: ammoniti Contini, Campagnaro, Cannavaro, Chiellini. Espulso al 48′ st Amauri (J) per gioco scorretto.
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Sul circuito di Abu Dhabi le ultime qualifiche della stagione 2009, che sentenziano l’annata deludente delle Ferrari, con Raikkonen che chiude 11° e Fisichella ultimo. Pole position per Hamilton davanti a Vettel e Webber.
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Destini in continuo mutamento. Due giovani in rampa di lancio all’Inter, Balotelli (nella foto) e Santon: fino all’anno scorso Davide era il bravo ragazzo, il cocco di Mourinho, e Mario l’incorreggibile. Poi qualcosa è cambiato: Balotelli resta oggetto delle attenzioni particolari del tecnico, ma anche Santon non è più così perfettino. Ieri il definitivo cambio della guardia: Balotelli protagonista del primo tempo mostruoso da 4-0. Santon entra nella ripresa per Chivu, quando l’attaccante deve abbandonare, e diventa l’anello debole da cui parte il tentativo di rimonta del Palermo. Mourinho prima gli urla di tutto, poi si accorge che è in “bambola” e lo lascia stare. Ma il “bambino” dovrà sudare per recuperare la fiducia. Quei due sono le facce di un’Inter che chiude la gara subito, se la fa riaprire dal Palermo, e poi la richiude con il 5-3 di Milito, servito da un immenso Maicon.
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