Finisce 1-1 il posticipo della 22/ma giornata di serie A tra Juventus e Lazio. Sblocca Del Piero su rigore, poi pareggia Mauri.
Accade tutto nella ripresa. Al 70′ Del Piero dal dischetto porta in vantaggio i bianconeri, ma otto minuti dopo Mauri insacca alle spalle di Manninger un cross di Zarate. L’esordio di Zaccheroni non e’ privo di critiche, con i tifosi bianconeri che fischiano la squadra al termine del match. La Juve raggiunge ora il Palermo al quinto posto, a -4 dal Napoli.
Tutti si nascondono dietro delle regole che hanno fatto il loro tempo e nessuno ha il coraggio di parlare in maniera obiettiva». Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (nella foto), intervenendo nel corso della trasmissione ‘Stadio Sprint’ su Raidue, condotta da Enrico Varriale. De Laurentiis, che ieri non aveva fatto commenti limitandosi a dire “parla la moviola”, oggi ha voluto parlare degli episodi della partita di ieri Napoli-Genoa, in particolare il fallo di mano in area del genoano Dainelli. «L’impossibilità di parlare con chiarezza mi sembra un modo poco sportivo di procedere – continua -. Credo moltissimo in Collina, al di sopra di ogni sospetto. I tifosi però cominciano a dire che una o due volte ci può stare, tre volte no. Se gli episodi continuano con questa continuità antipatica vuol dire che c’e qualcosa che mina la validità del campionato, allora è inutile fare investimenti».
Intanto però anche ieri al San Paolo ci sono stati dei sostenitori napoletani che hanno puntato raggi laser sui giocatori avversari, mettendo a rischio la continuazione della partita. «I tifosi del Napoli si sono comportati bene – sottolinea il presidente – e la società ha fatto il suo appello. Del resto è difficilissimo perquisire tutti per un oggetto così piccolo e incontrollabile. Allora bisogna creare dall’alto dei regolamenti tenendo conto che la tecnologia è cambiata».

Il gol di tacco del romanista Okaka (nella foto), realizzato a pochi minuti dal termine, lancia la Roma al secondo posto in classifica avendo raggiunto a 41 punti il Mila, bloccato sul pari in casa col Livorno (i rossoneri hanno comunque una partita in meno).
Belle partite ma risultato in parità tra Cagliari e Fiorentina e Catania e Udinese.
Su sei partite disputate quest’oggi ben quattro infatti sono finite in pareggio.
Cagliari-Fiorentina 2-2 [8' Marchionni (F), 36' Lazzari (C), 47' Astori (C), 62' Jovetic (F)]
Catania-Udinese 1-1 [32' Floro Flores (U), 80' Biagianti (C)]
Chievo-Bologna 1-1 [12' Di Vaio (B), 49' Pellissier (C)]
Milan-Livorno 1-1 [42' Ambrosini (M), 53' Lucarelli (L)]
Parma-Inter rinviata per neve
Roma-Siena 2-1 [32' Riise (R), 42' Vergassola (S), 87' Okaka (R)]
Sampdoria-Atalanta 2-0 [36' Palombo, 45' Pazzini]
Juventus-Lazio ore 20:45
Bari-Palermo 4-2 giocata ieri [5' Bonucci (B), 7' Alvarez (B), 28' Cavani (P), 54' Pastore (P), 62' rig. Barreto (B), 85' Koman (B)]
Napoli-Genoa 0-0 giocata ieri
De Laurentiis non rilascia dichiarazioni ufficiali e lascia parlare la moviola. Detto fatto. L’arbitraggio di Morganti (nella foto) non è in effetti all’altezza della partita (spettacolare e a ritmi alti nonostante un campo pesantissimo), nonostante il suo operato non abbia influito in maniera netta sul risultato (laddove si consideri involontario il tocco di mano di Dainelli nel secondo tempo). Già al quinto minuto il fischietto di Ascoli Piceno lascia interdetti: non fischia un fallo cristallino appena al limite dell’area di Dainelli su Quagliarella, scaltro a frapporsi tra il difensore e il pallone. L’ex viola salta con un braccio sulla testa dell’attaccante azzurro che non può intervenire nonostante sia in posizione di vantaggio. L’arbitro fa proseguire. Al 15′ inverte un fallo al limite dell’area di Moretti che tira giù Denis mentre s’invola verso l’area rossoblu. Un’altra decisione inspiegabile. Al 18′ Morganti non concede il vantaggio al Napoli (in tutte le altre occasioni è stato invece ineccepibile nel far proseguire l’azione), nonostante una palla recuperata dal Napoli sulla trequarti rossoblu e Gargano pronto al cross dal fondo. Altri fischi vengono giù al 38′ questa volta indirizzati al guardalinee Papi che inventa un fuorigioco inesistente di Aronica che per uno scivolone del suo marcatore si ritrova solo davanti ad Amelia. Giuste nel primo tempo le ammonizioni di Quagliarella e Aronica (salterà la trasferta di Udine). In un paio di occasioni Morganti non vede l’intercettazione di passaggi filtranti con la mano di giocatori genoani. Non ammonisce Rossi per un fallo da dietro e in ritardo su Gargano al 46′ e sette minuti dopo grazia Suazo che rischia il rosso per un fallo pericoloso da tergo e in estremo ritardo ancora su Gargano. Al 64′ quattro mani alzate degli azzurri e 120 mila sugli spalti non convincono l’arbitro che Dainelli ha appena intercettato con un braccio il cross di Hamsik in area di rigore. Il difensore rossoblu sembra voler evitare l’impatto, ma la distanza era più che sufficiente per nasconderlo in tempo. La possibilità di appellarsi all’involontarietà del tocco non potrà scardinare interpretazione di Morganti, ma c’è da chiedersi a questo punto se per evitare il rigore, basterebbe ai giocatori contrastare l’azione avversaria con braccia larghe per poi ritirarle all’ultimo istante: chissà cosa ne pensa Collina. Sul finale poche sbavature, solo qualche fallo di troppo che ha spezzettato i ritmi di una partita dai continui capovolgimenti di fronte. Troppo tardi decide di punire con i cartellini gli interventi pericolosi su un campo così scivoloso. Giuste le ammonizioni di Dossena, Acquafresca, Campagnaro e Criscito.
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