E’ praticamente ufficiale, Goran Pandev arriva al Napoli. Tra poco l’annuncio. Carlo Pallavicino, l’agente dell’attaccante ha concluso la trattativa nella sede della società nerazzurra...
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De Laurentiis non rilascia dichiarazioni ufficiali e lascia parlare la moviola. Detto fatto. L’arbitraggio di Morganti (nella foto) non è in effetti all’altezza della partita (spettacolare e a ritmi alti nonostante un campo pesantissimo), nonostante il suo operato non abbia influito in maniera netta sul risultato (laddove si consideri involontario il tocco di mano di Dainelli nel secondo tempo). Già al quinto minuto il fischietto di Ascoli Piceno lascia interdetti: non fischia un fallo cristallino appena al limite dell’area di Dainelli su Quagliarella, scaltro a frapporsi tra il difensore e il pallone. L’ex viola salta con un braccio sulla testa dell’attaccante azzurro che non può intervenire nonostante sia in posizione di vantaggio. L’arbitro fa proseguire. Al 15′ inverte un fallo al limite dell’area di Moretti che tira giù Denis mentre s’invola verso l’area rossoblu. Un’altra decisione inspiegabile. Al 18′ Morganti non concede il vantaggio al Napoli (in tutte le altre occasioni è stato invece ineccepibile nel far proseguire l’azione), nonostante una palla recuperata dal Napoli sulla trequarti rossoblu e Gargano pronto al cross dal fondo. Altri fischi vengono giù al 38′ questa volta indirizzati al guardalinee Papi che inventa un fuorigioco inesistente di Aronica che per uno scivolone del suo marcatore si ritrova solo davanti ad Amelia. Giuste nel primo tempo le ammonizioni di Quagliarella e Aronica (salterà la trasferta di Udine). In un paio di occasioni Morganti non vede l’intercettazione di passaggi filtranti con la mano di giocatori genoani. Non ammonisce Rossi per un fallo da dietro e in ritardo su Gargano al 46′ e sette minuti dopo grazia Suazo che rischia il rosso per un fallo pericoloso da tergo e in estremo ritardo ancora su Gargano. Al 64′ quattro mani alzate degli azzurri e 120 mila sugli spalti non convincono l’arbitro che Dainelli ha appena intercettato con un braccio il cross di Hamsik in area di rigore. Il difensore rossoblu sembra voler evitare l’impatto, ma la distanza era più che sufficiente per nasconderlo in tempo. La possibilità di appellarsi all’involontarietà del tocco non potrà scardinare interpretazione di Morganti, ma c’è da chiedersi a questo punto se per evitare il rigore, basterebbe ai giocatori contrastare l’azione avversaria con braccia larghe per poi ritirarle all’ultimo istante: chissà cosa ne pensa Collina. Sul finale poche sbavature, solo qualche fallo di troppo che ha spezzettato i ritmi di una partita dai continui capovolgimenti di fronte. Troppo tardi decide di punire con i cartellini gli interventi pericolosi su un campo così scivoloso. Giuste le ammonizioni di Dossena, Acquafresca, Campagnaro e Criscito.
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