E’ praticamente ufficiale, Goran Pandev arriva al Napoli. Tra poco l’annuncio. Carlo Pallavicino, l’agente dell’attaccante ha concluso la trattativa nella sede della società nerazzurra...
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Effetti cromatici e colpi d’occhio. Palloni e classifica. E poi, il gioco della torre. Chi butta giù, Morgan De Sanctis, tra Lippi e Mazzarri? “Beh, con il Napoli ho un contratto di altri 4 anni… Butto Mazzarri!”. Furbo, lei. Ma il Mondiale è sempre il Mondiale.
Brillante, spiritoso e poi serioso. Il portiere del Napoli è così. Anche quando prova a spiegare i perché di una frenata che, tradotta in numeri, significa 8 punti in altrettante partite e un’astinenza da vittoria prolungata sin dal 24 gennaio (a Livorno, 2-0). “Ci manca, altro che storie, ed è ovvio che l’obiettivo è tornare a vincere già sabato con la Fiorentina. Dobbiamo riuscirci. E dobbiamo compattarci”. Soprattutto dopo la sconfitta di Bologna: “Abbiamo sbagliato qualcosa, è ovvio, in particolare in occasione dei due gol subiti: quindi, attenzione maniacale ai dettagli. Abbiamo subito 4 gol nelle ultime 4 partite: lavoriamo per mantenere di nuovo la porta inviolata. E per tornare a vincere”, sottolinea l’abruzzese che è uno dei leader dello spogliatoio napoletano, per personalità e anche esperienza professionale acquisita. De Sanctis circondato dai suoi compagni di difesa.
Poi, il colpo d’occhio che colpisce: “Inutile pensare al quarto posto e alla Champions – spiega De Sanctis -: dopo la sconfitta di domenica siamo scivolati fuori anche dalla zona Europa League. Oltre al Palermo ci hanno scavalcato anche Juventus e Sampdoria: l’obiettivo è rientrare nelle prime sei, e per riuscirci bisogna tornare a vincere”. Si ripete, sì, ma ha maledettamente ragione. “A proposito di Champions, mi spiace per l’eliminazione della Fiorentina, meritava di passare il turno. I viola saranno delusi e mortificati, ma hanno quattro giorni per recuperare le energie”. Come Quagliarella, compagno di squadra in difficoltà: “Lui è un campione, uscirà da questa situazione. Il Mondiale? Nessuno di noi ha la testa in Sudafrica, siamo concentrati”.
Anche a livello cromatico: “Ci stiamo allenando con i palloni con cui si giocherà domenica”. Nike Red, colore rosso: “Sì, soltanto per questa settimana: cambia l’effetto cromatico, per noi portieri può essere scomodo”. Conclusione con il giochino della torre: tra Balotelli e Cassano? “Butto Balotelli”. Tra Ancelotti e Mourinho? “Mou”.