Forte del 2-2 dell’andata in Calabria, il Chievo pareggia 1-1 con la Reggina senza troppa fatica e raggiunge i quarti di finale di Coppa Italia. Partita sostanzialmente noiosa con leggera prevalenza del Chievo nel primo tempo. I veronesi vanno in gol dopo 10 minuti con Tiribocchi e mettono al sicuro il match: calcio di punizione da circa 25 metri di Marcolini, Tiribocchi intercetta il pallone e, tutto solo, mette in rete senza problemi di sinistro.
La gara scivola via senza troppe emozioni e la Reggina non riesce a produrre una reazione degna di questo nome. Prima della partita Mazzarri aveva sottolineato come la sua squadra tenesse alla coppa nonostante avesse lasciato molti titolari a riposo. La lotta per la salvezza però rimane l’obiettivo principale per i calabresi e in campo si vede. Solo nel finale si ha un brivido, ma l’inerzia della gara sostanzialmente non cambia. Quando la partita sembra ormai conclusa infatti la Reggina ha un sussulto e va in gol all’85′: cross dalla destra di Esteves e colpo di testa ravvicinato in mischia di Giosa che firma l’1-1.
Due indizi non faranno una prova. Ma poco ci manca. Questo Palermo comincia a scricchiolare. Due sconfitte in casa in quattro giorni. Prima l’Inter in campionato, poi la Samp in Coppa Italia. E il periodo, da rosa, potrebbe diventare nero.
I blucerchiati, infatti, sbancano 3-2 il Barbera, si qualificano per i quarti di finale (andata 1-0 per i liguri), dove incontreranno il Chievo. Una vittoria ineccepibile, nonostante Guidolin abbia fatto turn over e nonostante l’arrembaggio siciliano dell’ultima mezz’ora, che rimonta soltanto dallo 0-3 al 2-3. Ma ormai la frittata era stata fatta.
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