Lewis Hamilton (nella foto), su McLaren, ha vinto il Gp del Belgio, 13/a gara su 19 del Mondiale di F.1. 2/o posto per Webber (Red Bull), 3/o Kubica (Renault). 4/o Felipe Massa, poi Sutil (Force India) e Rosberg (Mercedes). La gara e’ stata pesantemente condizionata dalla pioggia e Fernando Alonso e’ uscito di pista e dalla gara al 39/o giro (su 44), dopo aver messo le ruote sull’erba bagnata. Il britannico Hamilton conquista la vetta della classifica iridata.
Commenti disabilitati
La pioggia decide la pole position a Spa. Mark Webber esce al momento giusto e strappa il mgilior tempo. Hamilton si migliora all’ultimo e conclude al secondo posto. Sfortunata la Ferrari con Alonso che nel giro veloce è fermato da uno scroscio improvviso e termina decimo.
Commenti disabilitati
È successo di tutto in Ungheria. Abbiamo visto la costruzione perfetta di una vittoria con Mark Webber e la surreale costruzione di una sconfitta con Sebastian Vettel, fortunato nell’avere un missile al posto di una monoposto. Se in Red Bull sbagli ti ritrovi sempre e comunque con la possibilità di salire sul podio.
Semaforo verde e unico passo falso di Mark Webber che si lascia sfilare dalla F10 di Fernando Alonso, magistrale la sua partenza. Massa resiste al quarto posto e Vettel, solo al comando, comincia a rifilare un secondo a giro agli inseguitori. Scivola nelle retrovie Jenson Button con una McLaren che anche in Ungheria dimostra di aver fatto qualche passo indietro.
Primi quindici giri che sono un devastante monologo Vettel prima dell’ingresso della safety car a causa di detriti in pista. Bandiere gialle e succede di tutto e di più in pista e soprattutto ai box. Rientrano tutti, tranne Webber che si porta quindi in prima posizione. Hamilton passa Felipe Massa al quarto posto, Alonso resiste alle spalle di Vettel. Escono i big e nei box si scatena l’inferno: prima Kubica si schianta contro Sutil in manovra di uscita dal box Renault, quindi Rosberg perde la gomma. Un meccanico Williams viene ricoverato a causa dello pneumatico schizzato via pericolosamente dopo i vari contatti e manovre.
Si riprende con Webber davanti e il “caso” del giorno: Vettel prende troppa distanza dal compagno di squadra frenando il ferrarista Alonso alle sue spalle. Esce la safety car e le Red Bull tornano a piazzare giri record ma ai commissari la manovra del tedesco non è passata inosservata: drive through e seconda posizione che scivola via tra le inutili quanto assurde polemiche di Sebastian Vettel. Che rientra e resterà terzo.
Giro 24 e continuano i problemi per la McLaren: si ritira Lewis Hamilton, l’unico fino a quel momento a rimanere almeno in zona calda. Problemi al cambio per il leader del mondiale e weekend da dimenticare per il team inglese. Intanto viene punito con uno stop and go anche Robert Kubica.
Webber davanti continua ad allungare il distacco dalla Ferrari di Alonso. Non c’è proprio gara e l’australiano continua giro dopo giro a costruire la sua domenica da ricordare. La Red Bull decide di fermarsi e il gap è ormai più che comodo per il pilota australiano che cambia gomme e rientra ancora in testa alla corsa.
Nel giro di una decina di giri il pilota australiano riporta a quasi 20” il distacco da Alonso. E proprio il ferrarista rischia grosso con un vervosissimo Sebastian Vettel sempre più vicino e minaccioso. Resiste la Ferrari numero 8 complice un mezzo errore, tanto per cambiare, del tedesco. Gara praticamente finita e ad accendere emozioni e polemiche è il sorpasso di Barrichello su Schumacher che decide di chiudere il suo ex collega in Ferrari contro il muro dei box. Una manovra decisamente oltre il limite e dai rischi notevoli.
Webber taglia il traguardo e a lui gli applausi di tutti. L’australiano ha costruito una vittoria fantastica a bordo di una Red Bull davvero di un altro pianeta. Male le McLaren con Button che termina all’ottavo posto.
Commenti disabilitati
La pole position è di Sebastian Vettel, seguito dal compagno di squadra Mark Webber. Le due Red Bull sono dominatrici assolute su questo circuito, nonché l’unica scuderia in grado ad abbattere il muro dell’1:19. Il tedesco infatti registra il miglior giro con 1:18.773, mentre Webber si ferma a 1:19.184.
Il GP d’Ungheria, salvo “auto-incidenti” come qualche Gran Premio fa, potrebbe essere davvero un soliloquio dei due “tori”, con i “cavallini” che stanno a guardare tentando di limitare i danni. Fernando Alonso è terzo, ma con un grande distacco (1.214); segue Felipe Massa con 1:20.331.
Le Ferrari non sono le uniche in difficoltà e a guardare i risultati si direbbe proprio che in realtà le altre auto siano normali e le Red Bull arrivino da un altro pianeta. Lewis Hamilton, il leader del Mondiale, è quinto fermando addirittura il cronometro a 1′20″499.
Questi gli altri piazzamenti della Q3: sesto Rosberg (1:21.082), settimo Petrov (1:21.229), ottavo Kubica (1:21.328), nono De La Rosa (1:21.411) e decimo Hulkenberg (1′21″710).
I due compagni di squadra al comando hanno proseguito con una serie di botta e risposta, strappandosi nel corso delle diverse sessioni la leadership. La naturale conclusione di un weekend di dominio sarebbe dunque un podio combattuto tra Vettel e Webber.
Commenti disabilitati
Un dominio assoluto macchiato da un sorpasso troppo facile di Alonso ai danni del compagno di squadra Felipe Massa. Un sorpasso che sa tremendamente di gioco di squadra (vietato in Formula Uno). I 67 giri del Gran Premio di Hockenheim portano all’81esima doppietta Ferrari della storia, la seconda in stagione, come due sono le vittorie dello spagnolo in questo mondiale in chiaro scuro per i colori rossi.
La Ferrari torna grande in Germania. Lo aveva detto Stefano Domenicali, lo aveva ribadito Alonso. Questa F10 è in continua crescita e Hockenheim ha dimostrato i passi avanti della Ferrari: seconda doppietta stagionale con i diretti rivali lasciati a secondi e secondi di distacco. Un abisso davvero sorprendente e purtroppo “rovinato” da questa manovra poco chiara cominciata al giro 48 con una comunicazione radio abbastanza chiara a Felipe Massa: “Fernando è più veloce di te”. Parole pronunciate in modo lento e chiaro al pilota brasiliano che non risponde. O meglio, la risposta è stata chiara nel giro successivo, il giro 49 quando Massa non tocca l’acceleratore e Alonso lo supera senza alcuna difficoltà. La gara finisce qui. E se la gara finisce, le polemiche cominciano…
Errore di Vettel in partenza. Semaforo verde ad Hockenheim che sorpende un po’ tutti. Sebastian Vettel scatta pensando solo alla Ferrari di Alonso chiudendola verso il muro dei box, Massa a sinistra ringrazia e approfitta dell’autostrada lasciata inspiegabilmente dal giovane pilota Red Bull. E per Vettel la beffa è completa con il sorpasso all’interno di Fernando Alonso. La Red Bull perde incredibilmente due posizioni in partenza. Hamilton supera Webber e si piazza al quarto posto.
Le Ferrari sono decisamente superiori e lo dimostrano fin dall’inizio. Vettel viene staccato e per vedere qualche cambiamento ci vogliono i primi, e unici, pit stop a partire dal tredicesimo giro. Il primo a fermarsi è Vettel che riesce grazie alla giusta decisione dai box di rientrare al sesto posto davanti alle monoposto lente. Al 14esimo giro entra Fernando Alonso che rientra al quarto posto tra Button e Vettel. Massa rientra al 15esimo. Il campione del mondo in carica Button decide di tardare l’ingresso ai box cercando di aumentare il distacco dal secondo. L’inglese alla fine si ferma e la situazione torna all’inizio con Massa davanti e Alonso al secondo posto seguito da Vettel. Dietro il vuoto.
Emozioni al 18esimo giro per il duello tra Robert Kubica e Michael Schumacher con il polacco che alla fine passa il Kaiser e si porta in undicesima posizione dopo la sosta ai box. Subito dopo si accende la sfida anche tra i due piloti Ferrari con Felipe che resiste allo spagnolo decisamente più veloce in quel momento. Al 24esimo giro quindi si torna alle posizioni della partenza. Il resto è solo giri su giri con Alonso che risponde ai giri veloci di Massa. Tutto sembra scorrere poi la comunicazione radio. Inequivocabile: Alonso è più veloce. Massa non si difende e lo spagnolo vola verso il suo secondo successo di stagione. Doppietta Ferrari a dimostrazione dei passi avanti della Rossa qui in Germania. La Rossa mette tutti dietro e porta a casa l’81esima doppietta della storia e un trionfo che lascia ben sperare per la seconda parte di stagione.
Commenti disabilitati
‘Non so quale sanzione avrebbe meritato Hamilton. So che Lewis ora e’ 2/o e io 9/o perche’ io ho rispettato le regole, lui no’. E’ infuriato Alonso per il fatto che Hamilton abbia sorpassato la Safety Car, venendo sanzionato con un passaggio ai box che lo ha fatto comunque rientrare al secondo posto. ‘E’ la prima volta in vita mia -ha aggiunto Alonso- che ho visto superare un Safety Car. E i commissari ci hanno messo 35 minuti per guardare un replay, mi sembrano davvero troppi’.
Commenti disabilitati
Puoi seguire Napoli Mondo Sport anche su:
Facebook |
Twitter |
MySpace |
YouTube

![]()