Il Comitato Tifosi Napoletani che sta preparando una richiesta danni per il mancato ripescaggio del Napoli in serie B lancia un appello al sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e al presidente della provincia di Napoli, Dino Dipalma a sostenere l’azione giudiziaria contro la Federcalcio. A giudizio del Comitato Tifosi Napoletani, coordinato dall’ avvocato Angelo Pisani, che al momento, ha già raccolto circa 50mila adesioni per quella che sarà una delle più grandi cause di risarcimento collettivo, si legge in una nota, “il Consiglio di Stato, chiamato ad esprimersi dal Napoli sul suo legittimo diritto a disputare la serie cadetta al posto del Pescara e/o del Vicenza, seppur dichiarando inammissibile il ricorso per un vizio di procedura, ha però di fatto dato ragione al Napoli”. Anche alla luce di quanto emerge dall’ordinanza depositata dal massimo organo amministrativo, si legge nella nota, bisogna stringersi ancora di più “attorno al presidente del Napoli Soccer, Aurelio De Laurentiis”. Il Comitato chiede, dunque, interventi urgenti anche per motivi di ordine pubblico. La squadra partenopea è confinata su “campetti da 2000 persone ove giocare al pallone e davvero un’impresa. Ed è pericoloso per le folle che il Napoli muove in contesti non adeguatamente strutturati. Tutto ciò con gravissimo danno economico per la società, ma con la mortificazione dei più elementari diritti dei napoletani, della loro dignità ed integrità morale. Nonché dell’immagine della città”. Secondo l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, esperto di risarcimento danni alla persona ed incaricato dal comitato di redigere il ricorso, “il comportamento tenuto dalla Figc è stato già censurato implicitamente dal Consiglio di Stato ove si pensi che ha rimesso gli atti alla procura, gesto non usuale da parte di un’Autorità Giudicante. E, purtroppo, solo per un vizio di procedura il Napoli non ha potuto avere giustizia. E’ evidente, quindi, che il comportamento della Figc concretizza tutti gli estremi della fattispecie illecita, almeno, civilmente rilevante”. “Sono tanti gli elementi che consentono di affermare che vi é stato l’illecito ma il fatto più incredibile – prosegue Mazzucchiello – è che le regole, o per dirla meglio, l’applicazione delle regole, sono state cambiate a gioco in corso, quest’anno, come se i partecipanti al gioco fossero tutti nuovi. La FIGC ha dimenticato che il Napoli, e la città di Napoli, vi hanno partecipato anche l’anno scorso, solo che dalla rigida applicazione di quelle regole Napoli l’anno scorso ha perso la serie B che avrebbe dovuto riavere adesso con la medesima rigida applicazione”.
Fonte: Telecapri Sport
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