Finisce male gara 1. E non perché il Posillipo perde. Ma perché a rovinare la serata sono gli arbitri.
Il primo tempo, in pratica, è già una partita. Accade di tutto negli otto minuti iniziali, che sono dominati dal Posillipo. Tranquilli, sciolti, gli uomini di Silipo mentre i padroni di casa sono visibilmente più contratti. Tre dei quattro gol napoletani vengono su rigore e scatenano la reazione dei liguri: nella bolgia il primo a rimetterci è Calcaterra, che viene espulso dall’arbitro Taccini per comportamento anti-sportivo (ha il corpo unto di olio e pertanto sfugge alla presa degli avversari).
Janovic dai cinque metri fa tris, poi va a segno anche Bertoli e i primi otto minuti si chiudono sul 3-4 perché a tenere a galla il Recco ci pensa l’ex Udovicic con una doppietta.
Evidentemente tre rigori per il Posillipo sono troppi, a giudicare dal metro arbitrale che i due fischietti adottano a partire dal secondo round: decisioni sempre a senso unico, come testimonia un dato eloquente che poi si trascina per il resto del match: al Recco viene fischiato in favore il triplo dei falli ed è un fatto abbastanza singolare visto che non dispone nemmeno del centroboa titolare, espulso. Oltre ad alcuni controfalli, quando i napoletani hanno il possesso palla, nelle fasi cruciali.
Ma non sono questi i fischi allucinanti quanto invece la brutalità sanzionata a Varga nel secondo parziale, che sa tanto di compensazione: dare ai padroni di casa il vantaggio di giocare quattro minuti con l’uomo in più è una decisione cervellotica. Il Recco, ovviamente, ringrazia e poco alla volta ricuce lo svantaggio e nel terzo parziale, durante il quale vengono espulsi anche Silipo e Porzio (resta impunito invece il recchellino Pizzo che arriva al contatto fisico con l’arbitro Paoletti), mette da parte un vantaggio sufficiente con le tre reti dei tre ex Udovicic, Felugo e Di Costanzo (9-6).
I liguri amministrano nel quarto tempo, il Posillipo non ha più la freschezza per tentare la rimonta e le espulsioni fischiate a favore sono tardive e anche queste compensative. Reclamo preannunciato dai rossoverdi a fine gara contro la brutalità fischiata a Varga e per eventuale errore tecnico, perchè nel primo tempo è stato consentito a Tempesti, sanguinante, di rientrare in vasca, senza aver scontato prima la sostituzione. Sabato gara 2 alla “Scandone”: si spera in un arbitraggio almeno normale.
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