POSILLIPO – SAVONA 12-9
(5-3; 3-2; 1-3; 3-1)
POSILLIPO: Negri, Janovic 5 (2 rig), Mattiello 1, Buonocore 1, Scotti Galletta, Bertoli, Gambacorta, Gallo 2, Baraldi, Zlokovic, Saccoia 2, Varga 1, Antonino ne. Allenatore: Silipo.
SAVONA: Pastorino, Varellas 2, Fiorentini D., Morena T., Morena N., Rizzo, Mistrangelo 1, Ragosa 1, Whalan 1, Onofrietti, Aicardi 2, Fiorentini G. 1, Conti. Allenatore: Mistrangelo.
ARBITRI: Bianchi (Roma) – Riccitelli (Roma)
NOTE: espulsi Whalan per brutalità nel quarto tempo e Buonocore per comportamento antisportivo. Usciti per tre falli Onofrietti nel primo tempo, Morena T. nel terzo. Superiorità numeriche: Posillipo 5/14, Savona 3/11. Spettatori: 2.500 circa.
CASORIA – Il Posillipo rispedisce Savona al mittente ed è in finale: 21 volte su 25 nella storia dei play-off, mai nessuno ha raggiunto questi livelli. Se la vedrà con il Recco, prima gara martedì in Liguria: il pronostico è tutto dalla parte dei campioni d’Europa ma i rossoverdi scrivono stasera una pagina importantissima della loro gloriosa storia.
Le due facce di una serata straordinaria, con 2.500 spettatori che spingono il Posillipo verso la vittoria e la finale. I napoletani giocano con il cuore, gli avversari sui nervi e sulle provocazioni: due modi diversi di interpretare la sfida, due spot differenti per la waterpolo, questione di stile.
Silipo conferma:
Intensità pazzesca già nel primo round: botta e risposta tra Varellas e Janovic in apertura, a distanza di pochi secondi, a uomini pari. Poi la doppietta di Gallo mette un primo doppio vantaggio (3-1) a favore dei napoletani, che innervosisce il Savona nonostante il 2-3 di Varellas: i partenopei avrebbero l’opportunità di allungare ancora perché usufruiscono di una doppia superiorità ma accade il fattaccio. Mistrangelo rifila una gomitata a Buonocore che l’arbitro Riccitelli non vede: il difensore, sanguinante, esce dalla vasca ma i rossoverdi trovano comunque le energie per allungare ancora con un rigore di Janovic (4-2). Gli ospiti perdono Onofrietti, fuori per tre falli, ma non mollano niente e accorciano ancora con Whalan.
L’equilibrio persiste anche per buona parte della seconda frazione: il Savona si affida alle controfughe per restare agganciato al match e con due reti a uomini pari siglate da Rizzo e Aicardi, replica al gol di Saccoia. Proprio a fine parziale, Janovic su rigore e Varga in superiorità regalano il massimo vantaggio (8-5).
Il terzo tempo è dei biancorossi di Mistrangelo: il Posillipo si blocca in attacco con l’uomo in più e realizza solo con Buonocore per il più tre (9-6) ma l’uno-due di Fiorentini G. e Mistrangelo avvicina minaccioso il Savona prima dell’ultimo parziale (8-9).
Fiorentini G. tira sul palo il pallone del possibile pareggio e sull’azione successiva, Janovic dalla distanza trova ancora la via della rete (10-8): il Savona è alla canna del gas, la gara è contratta, i rossoverdi falliscono cinque superiorità consecutive ma trovano il gol della sicurezza con Saccoia che a uomini pari sorprende Pastorino (11-8). I nervi del Savona crollano definitivamente quando Whalan si fa espellere per brutalità e così Janovic ha tutto il tempo per siglare il quinto centro personale della serata.
Al Savona resta solo il tempo di perdere anche la faccia: Ragosa realizza una rete inutile, insulta Negri alzandogli contro il dito medio e urlando poi “terroni” quando esce dalla vasca. Un gesto miserabile che qualifica un perfetto sconosciuto.
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